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Damasco, esplosioni vicino all’hotel di Macron: ‘E’ al sicuro’

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I boati assordanti, la polvere che offusca l’orizzonte e il panico che invade le vie diDamasco, dove il presidente franceseEmmanuel Macron si trova in visita. Scatta l’allarme e si serrano le forze dell’ordine per comprendere cosa stia accadendo. Dopo pochi istanti arrivano le prime informazioni rilanciate dai media siriani e francesi:alcuni ordigni sarebbero esplosi vicino all’hotel in cui il capo di Stato francese avrebbe soggiornato.

Un giornalista dell’AFPpresente sul posto ha confermato di aver udito personalmente il boato, mentre un testimone di Reuters ha raccontato di aver visto delfumo alzarsi nella zona subito dopo lo scoppio. Le autorità hanno reagito chiudendo le strade limitrofe e rafforzando i controlli di sicurezza nell’area. Secondo quanto raccontato da altri testimoni, il fumo avrebbeavvolto la zona vicina all’hotel dove Macronaveva effettivamente trascorso la notte, nel cuore di Damasco.

Al momento delledeflagrazioni non era ancora chiaro se il presidente francese avesse già lasciato la strutturaper recarsi ad alcuni incontri previsti da agenda al palazzo presidenziale siriano e se si trovasse ancora all’interno.

Ma a stretto giro dall’allarme scattato per la notizia delle esplosioni nei pressi della struttura ricettiva, dall’Eliseo è stato chiarito che il presidente francese si trova a colloquio con il presidente siriano, Ahmed al-Sharaa, ed ha lasciato questa mattina l’hotel Four Season di Damasco prima che si udissero le esplosioni nella zona. La nota diramato dalla presidenza, ripresa dai giornalisti francofoni sul posto, confermano che “il presidente è al sicuro” e che “il programma della visita continua“.

Latrasferta segna un passaggio politico non indifferente, in quanto Macron è il primo leader dell’Unione Europea a mettere piede nella capitale siriana da quando l’ex presidente Bashar al-Assad è stato rovesciato.La tensione di fondo è quindi palpabile. Il presidente siriano in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva francese Bfm Tv, aveva difatto sottolineato come la visita rappresenti “una pietra miliare” nelle relazioni bilateriali e “riflette il sostegno di lunga datadi Parigi al popolo siriano sin dalla guerra civile.

Il capod i Stato siriano ha infatti evidenziato anche come la visita di Macron sia un importate sviluppo per i rapporti tra i due Paesi, in un momento in cui la Siria sta entrando nella fase di ricostruzione. A Sharaa ha osservato chela Siria possiede un potenziale significativo, ma necessita della cooperazione di Paesi tecnologicamente avanzati, descrivendo la Francia come una delle nazioni leader a livello mondiale in materia di tecnologia e ricostruzione: “La Francia contribuirà alle infrastrutture, all’industria, al settore finanziario e alla ristrutturazione istituzionale, e sono molti i settori in cui può svolgere un ruolo“.

Dopo la caduta del regime che era attivamente coinvolto nella produzione e nel commercio di stupefacenti come ha ricordato lo stesso presidente siriano,sono 1,5 milioni i siriani che sono tornati a vivere nel proprio Paese. In questo senso, infatti, le autorità sono impegnate quotidianamente nello smantellare le reti di produzione e traffico di droga.

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