L’arcivescovo di Rabat,Cristobal Lopez Romero, è stato accusato da alcune donne adulte di “comportamenti inappropriati” . Per questo ha annunciato il proprioritiro temporaneo dall’attività pastorale. Nel frattempo la Chiesa ha avviatoun’indagine preliminaresul caso. A diramare la notizia dell’avvio dell’inchiesta ecclesiastica la stessa arcidiocesi di Rabat, tramite un comunicato, ripreso anche da Vatican News. Nel quale l’arcivescovo annunciala sospensione della propria partecipazione alle celebrazioni pubblicheper non interferire con gli accertamenti.
“Al termine di un anno pastorale fruttuoso, la nostra Chiesa di Rabat si trova adaffrontare un momento difficile. Sono accusato di comportamento inappropriato nei confronti di donne adulte”. Sono queste le parole che il cardinale ha scritto, precisando l’avvio di “un’indagine preliminare”. L’arcivescovo ha assicurato la sua piena collaborazione e, rivolgendosi ai fedeli scrive: “Confido nella vostra comprensione.Questo evento è fonte di turbamento per tutti noi”, aggiungendo di essere “pienamente consapevole delle difficoltà che sta causando e dei legittimi interrogativi che può sollevare”.
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L’arcivescovo alla guida di Rabat dal 2017 è stato creato cardinale da Papa Francesco nel Concistoro del 2019. A maggio del 2025era tra i nomi del futuro Papa dopo la morte di Bergoglio, nel conclave in cui è stato eletto Leone XIV. Il cardinale ha respinto le accuse, dichiarando di non aver commesso “violenza, aggressione o molestie sessuali”.
Arcivescovo di Rabat, fonti stampa parlano di cinque donne che hanno denunciato
L’Afp ha rivelato chesarebbero cinque le donne che hanno denunciatouna presunta condotta sessuale inappropriata da parte del cardinale di originario della Spagna. L’agenzia ha raccolto latestimonianza di una donna, ed ha analizzato una dichiarazione scritta di un’altra donna presentata alla Nunziatura Apostolica. Nella dichiarazione si legge che la donna è riuscita a sottrarsi, anche se con difficoltà, e parla di presunti comportamenti “inappropriati”. Una fonte interna alla diocesi ha riferito che almeno altre tre donne hanno dichiarato di essere vittime di presunti “episodi analoghi”.
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