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Famiglia morta a Pietralata, oggi i funerali: “Chiediamoci cosa potevamo fare”

Don Leonardo Emmi: “Che cosa avremmo potuto fare e abbiamo fatto?”. Lunedì 14 a Pietralata si svolgerà una fiaccolata per esprimere “solidarietà e vicinanza”

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Sono iniziati alle 11:00 di questa mattina i funerali di Valentina Pambianco, di Luca Abbasciano e della loro figlia Bianca, di 5 anni. Il 31 agosto scorso sono stati rinvenuti i loro corpi senza vita nella loro casa a Pietralata. Poi i biglietti lasciati sul tavolo. Nella parrocchia San Giovanni della Croce, in zona Colle Salario, le bare sono state portate all’interno della chiesa in largo anticipo rispetto all’inizio della funzione. Circa un centinaio di persone si sono presentate per porgere l’ultimo saluto alla famiglia.

Durante l’omelia don Leonardo Emmi in alcuni passaggi sostiene: “Noi vogliamo trasformare questo momento di dolore in un momento di speranza. Perché il cristiano non può continuare a vivere nella disperazione, ma deve vivere nella speranza. Dio non è il Dio della morte. Dio è il Dio della vita”. Poi don Leonardo Emmi porta al centro “le tante domande che si chiamo posti in questo tempo particolare. Una fra tante: che cosa avremmo potuto fare e abbiamo fatto?”.

In un altro passaggio invece prosegue: “Pensavo in queste ore ad una cosa che sembra quasi surreale, ma mi dona una consolazione: perché una tragedia come quella che hanno vissuto Luca, Valentina e Bianca dobbiamo vederla con gli occhi della fede. Oggi vogliamo troppo, oggi siamo presi troppo dalle nostre situazioni, dalle nostre problematiche. Oggi non riusciamo più a scorgere le gioie e ansie di chi ci sta accanto”.

Pietralata, lunedì 14 fiaccolata nel quartiere

La tragedia avvenuta ha sconvolto il quartiere romano, dove lunedì 14 si svolgerà una fiaccolata che partirà alle ore 17:30 volta ad esprimere “solidarietà e vicinanza”, riportando al centro il “sostegno reciproco”. Secondo quanto riporta RomaToday, gli organizzatori dell’iniziativa hanno sottolineato che “nessuno si salva da solo” e sarà un momento di raccoglimento per chiedere “maggiori investimenti nella sanità pubblica e nei servizi alla persona”.

Dai biglietti rinvenuti in casa sarebbe emersa la situazione drammatica che viveva la famiglia. La piccola Bianca era affetta da una grave disabilità e i due genitori negli anni avrebbero riscontrato problemi economici dopo i disperati tentativi di gestire le cure della bambina. Poi i due coniugi avrebbero deciso insieme di compiere l’estremo gesto. Il drammatico epilogo e quel “Da soli non ce la facciamo” ha riportato l’attenzione sul sostengo alle famiglie che vivono situazioni simili e ai caregiver.

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