Sono passati 60 anni dalla drammatica notte tra il 3 e il 4 novembre scorso, quando l’Arno invase Firenze a causa delle piogge incessanti. La tragica alluvione portò alla morte di 36 persone. In occasione di tale ricorrenza il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Palazzo Vecchio dichiara: “L’Italia cambiò dopo l’alluvione e quello straordinario moto solidare. L’intera società ricevette una nuova spinta. Si prese coscienza della nostra vulnerabilità, della necessaria tutela dei territori e dei fragili equilibri dell’ambiente”.
Così il Capo dello Stato ricorda che “una società fondata sul primato della persona non può non considerare come impegno comune la protezione dell’ambiente e la sicurezza delle comunità per le istituzioni”. Il presidente della Repubblica in seguito riporta al centro il grande aiuto dei cosiddetti “Angeli del fango”, ovvero tutti quei giovani che arrivarono da tutta Italia e dall’estero per aiutare nei lavori nelle biblioteche, nelle chiese e nei depositi colpite dalla devastante alluvione.
Mattarella: “Solidarietà giovani lezione da non dimenticare”
“Accanto alle Forze Armate, il cui contributo fu essenziale sin dalle prime ore del disastro, si affiancavano giovani che spalavano il fango, che liberavano le strade dalle macerie, che salvavano libri dalla Biblioteca nazionale, che mettevano in sicurezza le opere d’arte degli Uffizi. Giovani che si mescolavano alla gente di Firenze, che formavano catene per sottrarre alla rovina testimonianze preziose”. Sono queste le parole che il Capo dello Stato dedica a quei giovani che dimostrarono grande spirito civico, un esempio che tutt’oggi rappresenta “un insegnamento, una lezione che non dobbiamo dimenticare”.
Il presidente della Repubblica ricorda infine che “l’università di Firenze è stata ripristinata proprio dal convenire di tanti giovani prima ancora che fossero ripristinati la sua bellezza, i suoi monumenti, i suoi ponti, la sua vita quotidiana”. A distanza di 60 anni quella notte resta ancora un monito di quanto l’umana collaborazione porti con sé forza e rinascita.
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