Si è spento a 93 anni il grande regista Tinto Brass, considerato il maestro del cinema erotico. Il suo nome era tornato al centro della cronaca a causa della sua situazione da prigioniero nella propria casa, da cui non riusciva ad uscire.
Tra i suoi film ricordiamo: La chiave (1983), Salon Kitty (1976), Calligola (1979), Miranda (1985), Così fan tutte (1992). Brass era al lavoro per un nuovo film.
Tinto Brass, vita e carriera
Tinto Brass è nato il 26 marzo 1933 a Milano, in una famiglia da sempre appassionata d’arte. Suo padre era Alessandro Brass, allievo di Francesco Carnelutti. Tinto è cresciuto a Venezia, iscrivendosi, nel 1951, alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova e laureandosi nel 1957.

Il primo debutto nel cinema lo ha avuto affiancando Roberto Rossellini come montatore del documentario L’India vista da Rossellini e aiuto regista nel film Il Generale della Rovere. Dopo essere stato coinvolto, con alterni risultati, in varie produzioni, il regista è tornato a moduli espressivi più intimi con i successivi Col cuore in gola (1967), L’urlo (1968), e Nerosubianco (1969), di cui ha firmato la regia.
Dopodiché ha incominciato a cambiare interessi e a buttarsi sull’erotismo, con capolavori comeSalon Kitty (1976), Caligola (1979),Action (1980)… Da questo momento ha abbandonato nettamente il film “serio” ed ha deciso di dedicarsi solo al filone erotico. Con titoli come: La chiave, con Stefania Sandrelli (1983),Miranda (1985), con Serena Grandi, Capriccio (1987), con Francesca Dellera.

Il ritorno all’erotismo più esplicito avviene con Paprika (1991), e poi con il capolavoroCosì fan tutte (1992), con l’esordiente Claudia Koll.
Nel 1996 Tinto Brass ha firmato l’autobiografiaFermo posta Tinto Brass (1995), dove è stato anche attore eMonella (1998). Successivamente ha lavorato aTra(sgre)dire (2000) e Senso ’45 (2002), con Anna Galiena.
A settembre 2026, in occasione della 83ª Mostra del cinema di Venezia, gli è stato dedicato il momento di apertura, con la proiezione deiCol cuore in gola in forma restaurata. Negli ultimi anni, però, Tinto Brass aveva messo da parte il cinema, recluso nella sua casa, sebbene sia sempre rimasto lucido. Diversi gli appelli suoi e di sua moglie, in parte andati vani.
Tinto Brass: vita privata
Tinto Brass è stato sposato con la sceneggiatrice e sua collaboratrice Carla Cipriani, morta nel 2006, con la quale Brass ha avuto due figli, Beatrice e Bonifacio. Poi, il 3 agosto 2017, a 84 anni, Tinto Brass ha sposato la psicoanalista, ex-avvocata e attrice Caterina Varzi.

Si spegne un maestro, un uomo che ha saputo dare al cinema uno sguardo che andava oltre e che ha usato l’immaginazione per fornire una narrazione appassionante: addio a Tinto Brass.
© Riproduzione riservata

