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‘Ndrangheta, maxi bliz nel cosentino: 41 arrestati tra cui anche il sindaco di Corigliano-Rossano

Sono 24 persone in carcere e 17 ai domiciliari. Tra i fermati anche il presunto boss Damiano Pepe, rimasto ferito in un agguato dove la moglie ha perso la vita. Colosimo sul presunto patto politico-mafioso e i 41 arresti: “Importante risultato investigativo”

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Questa mattina una grande operazione anti ‘Ndrangheta è stata svolta dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Cosenza. Il risultato sono 41 arresti, e nello specifico 24 persone si trovano in carcere mentre 17 ai domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Catanzaro su richiesta della Dda che ipotizza, a vario titolo i reati di associazione mafiosa, omicidio, detenzione e porto di armi, estorsione, rapina, furto, intestazione fittizia di beni, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aggravati da metodo o finalità mafiose, oltre che al patto elettorale politico mafioso.

Quest’ultimo in particolare sembra essere il più delicato. Ai domiciliari figura anche il sindaco di centrosinistra di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi e il consigliere comunale di opposizione, Rossano Pietro. Nel retroscena si aggiunge un altro fatto drammatico. Tra i fermati c’è anche Damiano Pepe, il presunto boss rimasto ferito venerdì scorso in un agguato in contrada Lattughelle di Cassano allo Ionio.

Ma, tra i destinatari dell’ordinanza anche la compagna del presunto boss, Silvana Sibarelli, rimasta uccisa nell’agguato. Secondo la ricostruzione, contro la coppia erano stati sparati oltre trenta colpi di armi lunghe davanti al cancello di casa loro. Damiano Pepe si trova adesso ricoverato in ospedale e per motivi di sicurezza era piantonato, mentre adesso risulta in stato di arresto.

‘Ndrangheta, le parole di Colosimo: “Da Ros importante risultato, monitoreremo”

A parlare invece del presunto patto politico-mafioso è la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo specificando che “l’operazione condotta oggi contro la ‘Ndrangheta nel Cosentino, che ha portato all’arresto di 41 persone e fatto emergere un presunto patto politico-mafioso, rappresenta un importante risultato investigativo della DDA di Catanzaro, del ROS dei Carabinieri e del Comando provinciale dei carabinieri di Cosenza”.

Colosimo inoltre annuncia che la Commissione chiederà di “acquisire gli atti dell’inchiesta e seguirà con la massima attenzione gli sviluppi delle indagini”, anche per quanto riguarda possibili implicazioni politiche. In particolare la presidente della Commissione parlamentare Antimafia spiega che resta una priorità “per la tutela della legalità” il “contrasto e l’attenzione alle possibili connessioni con il mondo politico”.

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