Prestazione da fenomeno per Shai Gilgeous-Alexander questa notte, che contro Cleveland ne segna ben 43 e guida i suoi Thunder alla vittoria dopo due sconfitte consecutive in NBA. Il due volte di fila MVP si è preso la squadra sulle spalle, mettendo a segno 13 punti nel quarto quarto, tra cui è da sottolineare la tripla in stepback che ha permesso a Oklahoma di portarsi sul 117-112 e chiudere definitivamente la gara.
Cleveland, tuttavia, ha la possibilità di riscattarsi subito dopo la pausa di questa sera, dove la lega si fermerà completamente. Nella notte tra il 4 e il 5, infatti, i Cavaliers affronteranno nuovamente i Thunder, questa volta al Paycom Center, in Oklahoma. E questa volta sarà la franchigia dell’Ohio a cercare la beffa in trasferta, in un match che promette spettacolo.
NBA, Shai fa quello che vuole: prestazione totale del canadese
Una partita da incorniciare quella della guardia dei Thunder contro Cleveland. Con l’assenza di Jalen Williams, il cestista canadese gestisce ancora più possessi, e il risultato si vede: 35 tiri tentati e canestri di ogni tipo, tra penetrazioni, fadeaway, midrange e triple. In particolare, queste ultime sono il fondamentale che più è riuscito a Shai questa notte, che ne ha segnate 4 concludendo la gara con il 50% da tre.
Una reazione da vero leader, che ha permesso ai Thunder di ritrovare la vittoria dopo due sconfitte particolarmente deludenti, arrivate entrambe con uno scarto di più di 20 lunghezze e meno di 100 punti segnati. Non a caso, Gilgeous-Alexander è l’MVP degli ultimi due anni, e la qualità di gioco che sta dimostrando in questa stagione lascia pensare che voglia competere con un super Luka Doncic per fare tripletta.
NBA: Cleveland cerca la rivalsa, dopodomani servirà un super Donovan Mitchell
La sconfitta di questa notte è stata particolarmente bruciante per Cleveland. Reduci da un successo convincente contro Milwaukee e forti del sostegno di casa, i Cavaliers avevano l’opportunità di vincere una partita che, per il momento di difficoltà di Oklahoma, sembrava ampiamente alla portata. Speranze prontamente infrante dalla prestazione monstre di Shai Gilgeous-Alexander, che da solo ha segnato più punti dei primi due marcatori di Cleveland messi insieme.
La gara della franchigia dell’Ohio è stata particolarmente negativa sia tatticamente che individualmente, con percentuali dimenticabili da parte del quintetto titolare e prestazioni mediocri dei suoi giocatori chiave. Donovan Mitchell, nello specifico, ha giocato una partita non all’altezza del proprio talento. La guardia di Cleveland ha concluso con un brutto 35% dal campo, e ha segnato solamente uno dei 4 liberi che gli sono stati concessi. Prestazione totalmente deludente, soprattutto se si considera che il giocatore aveva avuto la possibilità di riposare durante lo scontro con Milwaukee, dove aveva giocato solamente 24 minuti poichè finito in garbage.
Se i Cavaliers vorranno vendicarsi nella notte tra il 4 e il 5 novembre, quindi, servirà un Mitchell completamente differente. La guardia della franchigia giallorossa ci ha abituati a giocate extraterrestri, grazie al suo atletismo fuori dal comune e a una capacità di realizzazione a tre livelli che pochi possiedono in NBA. Non a caso, stiamo parlando di un 7 volte All-Star e 3 volte All-NBA, premi che ne certificano il talento generazionale e l’incredibile continuità.
Per questo, nella rivincita contro Oklahoma, Cleveland si affiderà a colui che ne ha svoltato le sorti, diventandone subito leader – in campo e fuori- e riportandola immediatamente ai playoff, dove oramai è una presenza fissa. Per battere una delle migliori realtà cestistiche, ma sportive in generale, degli ultimi anni, servirà un super Donovan Mitchell. Perchè forse è lui, più di tutti in NBA, che sa cosa significhi la parola riscatto, in particolare per la città di Cleveland.
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