In NBA si gioca anche il 1 novembre: in programma questa notte le partite tra Golden State Warriors e Los Angeles Clippers e tra Los Angeles Lakers e Toronto Raptors. Due match entusiasmanti tra franchigie di ottimo livello, le cui rispettive stelle vorranno regalare spettacolo.
NBA, Warriors-Clippers: dopo i Lakers, Curry vuole fare il bis
Warriors-Clippers è la battaglia della rivincita: le due franchigie, dopo una stagione non entusiasmante per entrambe, vogliono subito tornare competitive per entrare nella corsa al titolo. Golden State sta riuscendo nel suo intento, con un record apparentemente mediocre di 3-3 che non racconta l’ottimo basket visto nelle ultime tre partite, tutte terminate con la vittoria dei Warriors.
La franchigia di Los Angeles, invece, non è ancora riuscita a ingranare. Il record recita 1 sola vittoria contro 4 sconfitte, tra cui l’ultima arrivata con ben 26 punti di scarto da parte dei Timberwolves. Sconfitte arrivate, però, contro alcune delle squadre migliori della lega. Stanotte, perciò, visto l’avversario maggiormente alla portata rispetto a quelli delle partite recenti, i Clippers vorranno vincere ad ogni costo.
Per farlo, tuttavia, dovranno passare sopra ad un infinito e galvanizzato Stephen Curry. Alla sua 18esima stagione in NBA, il playmaker dei Warriors sta tenendo una media di 29 punti a partita, con gli ultimi due match che recitano numeri da capogiro: 44 punti contro Minnesota e 31 contro i Lakers. Dopo la gran prestazione a Los Angeles contro l’altra franchigia della città, perciò, Steph vorrà sicuramente ripetersi contro i Clippers. Occhi aperti, perciò, sul leader di Golden State: questa notte, a deciderla, potrebbe essere proprio lui.
NBA, Lakers-Raptors: Los Angeles si affida a Doncic per cercare il riscatto
Lakers-Raptors è sicuramente il match più interessante di questa notte. Le due squadre sono partite entrambe abbastanza bene, con la classifica che recita un record di 4-2 di Los Angeles e 3-2 di Toronto. Entrambe, inoltre, vengono da sconfitte arrivate nonostante le prestazioni monstre da parte dei loro giocatori chiave: 41 punti di Scottie Barnes contro Orlando e 37 di Luka Doncic contro Golden State.
Delusione particolarmente cocente per quest’ultimo, vittima di una magia di Curry che, dopo qualche palleggio ubriacante, lo manda a terra con uno step-back e segna la tripla. Ma il croato non è il giocatore da darsi per vinto, anzi. L’amarezza della sconfitta sarà solamente una motivazione per fare ancora meglio nella partita contro Toronto e ritornare al successo con i suoi Lakers. Perciò, attenzione a Luka Doncic questa sera, dal quale ci si può aspettare un’altra prestazione da fenomeno e possibile MVP di questa stagione.
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