Mancini sta costruendo l’Italia del futuro. Potremmo vedere un attacco con Koleosho, Pio Esposito e Cisse: reparto da 21 anni di età media. Senza conta una possibile mediana con Pisilli, Romano e Doumbia, altri ragazzi appena ventenni. Con una difesa composta da Palestra (o Kayode), Ghilardi ed Ahanor, il più vecchio sarebbe il ventiquattrenne Calafiori. Progetti di Italia del futuro che dovranno essere salvaguardati e soprattuto difesi nel presente che vale la Nations League, per ritrovare la consapevolezza nei nostri mezzi, dopo anni di delusioni.
Un ampia di scelta di preselezionabili per Roberto Mancini
Ai giovani appena nominati potrebbero aggiungersi uno tra Lulli e Bartesaghi. Probabilmente Ndour resterà ancora nell’Under 21. Saranno fuori Zoma, out fino al 2027, e Samuele Inacio che, con i suoi diciotto anni, va “protetto” da Baldini. Continua la lista di indisponibili per Mancini che non potrà convocare Kean, Raspadori, Scamacca e Di Lorenzo, per non parlare di Locatelli, Buongiorno, Chiesa e Leoni. Proprio su l’ex Parma, il Ct sperava di rivederlo in campo in inghilterra ma dovrà attendere la prossima sosta per le nazionali.
Torna arruolabile Nicolò Zaniolo, in campo l’ultima volta il 24 marzo 2024 negli Usa contro l’Ecuador. Potrebbe ritornare utile anche come punta centrale. In lista Cristante, che contenderà il ruolo di interno Tonali e Romano, e Retegui, altra scoperta del primo ciclo di Mancini ma fuori condizione a settembre. Potremmo vedere una sorpresa, lo “spagnolo” Lorenzo Amatucci, 22 anni, regista del Deportivo: dove si è preso le chiavi del centrocampo. Se provassimo a mettere la formazione ideale dell’Italia verrebbe così: Donnarumma; Palestra (Kayode), Mancini, Bastoni, Calafiori; Pisilli (Barella), Tonali, Doumbia; Zaniolo (Seba Esposito), Pio Esposito, Cisse.
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