Ammonterebbero a quasi 600mila le persone che hanno animato le strade di diverse città della Francia nella giornata di mobilitazioni per i salari e il potere d’acquisto convocata dai sindacati. Un’intensa giornata di manifestazioni che ha visto oltre 260 cortei organizzati dalle sigle sindacali in concomitanza con le proteste studentesche che interessano il Paese ormai da settimane.
Non sono mancati scontri e tensioni tra i partecipanti e le forze dell’ordine. Come non sono mancati episodi di violenza tra cui l’incendio al liceo Francoise de Tournefeuille, nei pressi di Tolosa. Dalle ricostruzioni finora ipotizzate degli inquirenti, sembra che alcuni individui abbiano fatto irruzione nell’istituto lanciando all’interno della struttura fuochi d’artificio servendosi di appositi mortai. Parte dell’edificio è così andat in fiamme, nonostante i pompieri siano subito accorsi.
Il vicepresidente del Consiglio regionale, Kamel Chibli, ha denunciato l’accaduto parlando di “atti inammissibili” ed esortando tutti a “condannarli con la massima fermezza“, chiedendo poi “misure eccezionali e sanzioni all’altezza della gravità dei fatti“. Le forze dell’ordine sono prontamente intervenute per disperdere il gruppo. Un dispositivo di sicurezza era stato predisposto presso il liceo già prima dei fatti. Ma le fiamme hanno avvolto la struttura richiedendo fino a 60 vigili del fuoco e 14 mezzi.
Nel corso delle operazioni, i soccorritori sono stati anche rimasti vittima dei lanci di fuochi d’artificio subendo anche tentativi di furto delle attrezzature. Il liceo, da quanto riferito dalla prefettura, resterà chiuso per la giornata e le lezioni riprenderanno solo quando saranno ristabilite le condizioni di sicurezza. Si tratta comunque di un attacco consumatosi nel contesto di una giornata di mobilitazioni segnata da tensioni e appelli a commettere violenze, e che per la prefettura rappresenta a tutti gli effetti “una minaccia di particolare gravità all’incolumità fisica degli studenti“.
Il devastante incendio si inserisce quindi nella cornice del movimento studentesco delle scuole superiori che si è sovrapposto a un diffuso malcontento per l’aumento del costo della vita e per le disuguaglianze. Un disagio che lo scorso 17 ottobre è sfociata nei più gravi disordini e violenze che la Francia abbia visto negli ultimi anni. Forti disagi già anche nella mattinata, sui trasporti pubblici, a cominciare da treni e metropolitane, e la Tour Eiffel è stata chiusa al pubblico.
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