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Sta facendo il giro del web un video in cui Alberto Ravagnani, l’ex prete ora concorrente a Ballando con le stelle, è ospite a Bella Ma’, condotto da Pierluigi Diaco. Qui il conduttore inizia a porgli domande molto personali fin quando arriva al dunque: “Sei attratto dagli uomini o dalle donne?”. Domanda a cui Ravagnani risponde in maniera molto imbarazzata. Ma poi Diaco insiste: “Quindi se pensi al sesso pensi ad una donna…o non lo hai ancora mai fatto?“. A quel punto Alberto Ravagnani cerca di sviare il discorso, fortemente in imbarazzo.
Sono bastati pochi secondi per far finire Diaco al centro delle polemiche. Risulta strano che un conduttore che si indigna per parolacce in tv oppure semplicemente per telefoni che squillano, non sia attento alla forma. Perché spingere un ospite a fare un outing forzato o semplicemente perché sbandierare la sua sfera sessuale ed intima in televisione?
Ecco il video @VittorioMastro8 @patty_brav0 @LAlimini76 #BallandoConLeStelle pic.twitter.com/GVrq7tb6r7
— Federico (@Tony969696) November 3, 2026
Pierluigi Diaco: fin dove un giornalista può spingersi?
Quando Alberto Ravagnani ha deciso di partecipare a Ballando con le stelle aveva certamente messo in conto alcune domande sulla sua sfera privata. Aveva previsto che determinate persone non avrebbero compreso la sua scelta di abbandonare il sacerdozio, ma forse non poteva aspettarsi questo eccessivo interessamento alla sua vita sessuale.
É vero che una storia come la sua desta curiosità, ma fin dove è lecito spingersi? Fin dove un conduttore o un giornalista possono osare con le domande? C’è un confine molto labile che non va mai valicato. All’intervistatore si permette il cinismo, la domanda un po’ più “stronza” ma bisogna sempre stare all’erta affinché non si urti la sensibilità altrui.
Qualche mese fa era diventato virale il video in cui Gigi Marzullo aveva chiesto a Francesca Fagnani come si sentisse a non essere diventata madre e se le mancasse questo aspetto. Domanda che ha lasciato tutti perplessi e a cui la giornalista ha risposto non con poca delusione verso il suo interlocutore.
É vero che in un’intervista si cerca sempre lo scoop; di avere quell’informazione che nessuno conosce e, soprattutto, di ottenere un’esclusiva, ma è pur vero che non bisogna mai dimenticare che di fronte a sé si ha delle persone con un vissuto e dei sentimenti.
Pierluigi Diaco, quando la ricerca dello scoop rovina l’intervista
Alberto Ravagnani è molto restio nel parlare della sua vita privata, dato che non proviene dal mondo della televisione e per anni è vissuto dentro le mura di una chiesa. Adesso questo è un contesto nuovo e Pierluigi Diaco si è un po’ preso gioco di questa situazione.
Non è la prima volta che il presentatore viene contestato per atteggiamenti “poco educati” nei confronti dei suoi ospiti, eppure sembra che il conduttore non riesca ad imparare dai propri errori. Non solo, risulta ancora più assurdo che questo tipo di domande, così insidiose, arrivino proprio da un uomo che ha fatto fatica a parlare della propria omosessualità in televisione per anni.
Adesso il compito di Pierluigi Diaco è chiedere scusa, ma è importante anche riflettere su una domanda: fin dove si può spingere un intervistatore, soprattutto se l’interlocuzione avviene in tv? Le critiche che sta ricevendo il conduttore sono più che giuste e dovrebbero far riflettere sui limiti che un giornalista dovrebbe imporsi: perché non tutto può diventare strumento di spettacolo.
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