Pubblicità
Way Technological Systems

Il profilo dell’altra ribalta gli stereotipi anagrafici?

Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi sono le protagoniste de Il profilo dell'altra, presentato oggi alla Festa del cinema di Roma. Antonia e Cecilia appartengono a due mondi e due generazioni completamente differenti ma la loro vita si intreccia e nasce un feeling speciale

4 Min di lettura

Il profilo dell’altra è stato presentato oggi alla Festa del cinema di Roma, nella sezione Grand Public. La regia è di Francesco Bruni e le protagoniste sono due: Pilar Fogliati (Antonia), 30enne barista laureata ma che vive una vita triste; Ginevra Francesconi (Cecilia), influencer di successo 18enne.

Al centro, la storia di amicizia tra queste due, che potrebbe trasformarsi in altro. Antonia entra nella vita di Cecilia quasi per caso: lei non sa cosa vuol dire fare l’influencer e quell’ingenuità e quel sorriso della 18enne, che non si spegne mai, quasi la infastidiscono. La giovane invece prova sin da subito ammirazione per Antonia, è attratta da lei, sia perché é più grande e può insegnarle tante cose, sia perché è schietta: a lei capitano poche persone così.

Il profilo dell’altra: gli opposti che si attraggono

Il film mette in contrapposizione due mondi opposti: quello reale, dove si fa fatica ad arrivare a fine mese e dove si accettano anche lavori che non si vorrebbero fare; e quello dei social, che tra i giovani sta aumentando sempre di più, dove puoi crearti la tua piccola bolla, dove sembra sempre tutto perfetto. E se questi due mondi si incontrassero cosa succederebbe?

La contrapposizione tra Antonia e Cecilia è quella di due generazioni a confronto diverse, ma al tempo stesso l’una è attratta dall’altra. L’una vorrebbe la spensieratezza dell’altra, la seconda la tenacia della prima. E così questi due mondi si contaminano, provano a trovare una linea comune. E l’attrazione si trasforma in amore, sebbene sembra quasi irrealistico.

E quindi c’è il ribaltamento dei ruoli perché quella coraggiosa non sarà la 30enne, che ormai ne ha passate di tutti i tipi, bensì la 18enne, che non teme più nulla, perché si sente sicura se al suo fianco ha la sua amica grande.

Il profilo dell’altra analizza due donne e generazioni a confronto. Quindi rappresenta a pieno quella che è la completezza del nostro mondo, fatto sia da giovani che aspirano ad un mondo che sembra finto ma che dona gioia (seppur momentanea), e da adulti che faticano ad arrivare a fine mese. Francesco Bruni porta al cinema un racconto attuale che mira a fotografare la società che ci circonda. Durante la pellicola ci chiediamo se può esistere davvero un’amicizia tra una 18enne e una 30enne, tra due mondi così diversi. Ad esempio, la più grande è disposta a seguire ovunque la piccola, perfino in un rave. Ed anche qui, a sorpresa, i ruoli si invertono.

E così, si comprende che alla fine le differenze anagrafiche sono quelle che pesano di meno all’interno di un rapporto, che possa essere di amicizia o di amore, perché al centro c’è il vissuto di ognuno di noi, come affrontiamo la vita, durante i momenti belli e quelli brutti. Antonia è la più grande, ma è spesso Cecilia a prendersi cura di lei. Il profilo dell’altra racconta una verità che spesso non vogliamo vedere e ci mette davanti un rapporto che ci fa riflettere su noi stessi e sulle relazioni che costruiamo nel tempo, sia quelle di amicizia sia quelle d’amore.

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo
Pubblicità
Antichi Telai 1894