Si è spenta ieri a MilanoMatilde “Mity” Simonetto, tra le prime consulenti d’immagine in Italia e, per
un ventennio – dal 1992 al 2010 –responsabile dell’immagine e della comunicazionedel quattro volte Presidente del Consiglio dei ministriSilvio Berlusconi.A dare il triste annuncio è stata la famiglia, che in una nota ha ricordato come, nella sua lunga carriera, la professionista si sia sempre distinta “perserietà, energia, riservatezza e rigore professionale, conquistando la stima di colleghi e collaboratori“. I funerali di Simonetto saranno celebrati nel capoluogo meneghino, presso la chiesa di San Camillo, mercoledì 8 luglio alle ore 15.
Mity Simonetto si occupava di tutto ciò che riguardava la resa pubblica di Berlusconi
Figlia del direttore della pubblicità della Snia e di una ballerina della Scala, Mity Simonetto entrò in Mediaset nel 1982, ma fu solo dieci anni dopo che cominciò a seguire l’immagine del Cavaliere, divenendole l’ombra edinventando un mestiere che prima di allora non esisteva.Come ricorda ilCorriere della Sera, ci fu il suo operatodietro gli spot girati alle 6 del mattino a Villa Macherio nel 1994, anno della discesa in campo in campo di Berlusconi e dietro l’escamotage (invero da lei ha sempre smentito)di mettere un collant sull’obiettivo della telecamera, per togliere le rughe dal visodel patron di Fininvest.
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Ed era lei ad occuparsi di tutto ciò che riguardava laresa pubblica dell’ex Presidente del Consiglio, scegliendo con cura non solo i look ma anche gli oggetti, le luci e i filtri sui set fotografici. “Si trattava di scegliere bene l’ambientazione dei servizi fotografici, di collaborare con la regìa e le luci delle convention e delle riunioni in cui erano coinvolte le telecamere“, raccontò una volta in un’intervista, sottolineando come in molti l’abbiano guardata per anni consospetto, addirittura prendendola in giro ed additandola comevisionaria. Oggi, invece,l’addetto all’immagine è una figura imprescindibileper ogni uomo politico che voglia fare breccia nell’animo degli elettori.
In un’intervista rilasciata a Oggi nel 2023, Simonetto aveva ripercorso senza rimpianti il proprio percorso professionale accanto a Berlusconi, da lei chiamato“il dottore”: “Rifarei tutto, è stata ed è ancora una bellissima avventura, sempre di corsa, sempre senza fiato“. Nella stessa conversazione aveva confermato di averetredici televisori in casa, per non perdere alcun programma. L’unico disaccordo con il Cavaliere, aveva raccontato, riguardaval’uso eccessivo della cipria anti-lucido: “Si teneva in tasca un piumino secco e appena io mi voltavo,lo tirava fuori e si incipriava, poi lo rimetteva in tasca credendo che io non lo vedessi“.
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