Cosa accomuna Futuro Nazionale a dei missionari? L’iniziativa politica, promossa dal coordinamento campano del partito, nel complesso monumentale Vincenziano di via Vergini 51, a Napoli.
Le gigantesche arcate di un monastero nato intorno alla metà del Seicento, sui resti del convento trecentesco dell’ordine ospedaliero medievale dei Padri Crociferi, ospiteranno un convegno politico sulla “destra sociale“.
L’iniziativa, a cui presenzierà anche Gianni Alemanno, ha sollevato un polverone che ha spinto i missionari Vincenziani della Congregazione della Missione ad esprimersi attraverso una nota ufficiale inviata ai mezzi di comunicazione.
La nota dei missionari
“Ci preme sottolineare fin da subito che la nostra realtà non ha preso parte all’organizzazione dell’iniziativa, né ne condivide i contenuti o le finalità, contrariamente a quanto emerso da recenti comunicazioni che potrebbero accostarci al movimento politico”, si chiarisce nella nota.
Gli spazi sono stati concessi come, ormai da anni, viene fatto per tutte le iniziative culturali, civiche e associative ma “la concessione non costituisce in alcun modo adesione, patrocinio o condivisione dei contenuti dell’evento, né dei suoi promotori“, si sottolinea.
Precisando che la comunità religiosa non sia minimamente coinvolta nell’iniziativa, “i missionari Vincenziani si dissociano da ogni contenuto, dichiarazione o proposta che verrà espressa nel corso dell’incontro e che non sia conforme al Vangelo e alla dottrina sociale della Chiesa“.
“Il nostro impegno sociale nasce dal Vangelo”
Rievocando la fedeltà al carisma di San Vincenzo de’ Paoli, “che dal 1625 ci chiama a servire i poveri e gli ultimi“, la Congregazione ribadisce l’assenza di qualunque schieramento politico e appartenenza ideologica.
“Il nostro impegno “sociale” nasce dal Vangelo: si fonda sulla dignità inviolabile di ogni persona, sull’accoglienza dello straniero e del migrante, sulla solidarietà verso chi è fragile, senza distinzione di origine, cultura o religione”, precisano.
Un modo di intendere la carità che si discosta dunque da qualunque visione possa contrapporre le persone, escludere o selezionare “chi è degno di essere accolto“.
Dunque se la scelta della location che ha fatto storcere il naso a più di una persona, la risposta dei missionari si è dimostrata celere ed esaustiva fin da subito: principi, idee e valori opposti al movimento.
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