Il 12 giugno del 2023 morivaSilvio Berlusconi: leader carismatico, un imprenditore di successo e, per molti, un modernizzatore senza precedenti. Oggi, a tre anni dalla sua scomparsa, il pensiero delcentrodestraè rivolto a lui. Sui social si affollano messaggi e video commemorativi, primo fra tutti quello della presidente del ConsiglioGiorgia Meloni.
La premier parla di “un protagonista assoluto della vita politica italiana” e di un compagno politico con cui è stato possibile condividere battaglie, visioni e “l’idea che l’amore per lalibertà, il coraggio e la determinazionepossano cambiare il corso delle cose”. Un percorso che, dice la premier, non si è interrotto con la sua scomparsa ma continua ancora oggi.
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Tajani e l’eredità di Forza Italia
Più sentimentale poi il ricordo del ministro degli Esteri e segretario nazionale diForza Italia,Antonio Tajani.Dalle sue parole è emerso un rapporto intimo e fraterno, tra stima e rispetto: “Un grandeleader, un maestro, un campionein tutto. Una persona per bene, sempre pronto con grande sensibilità ad aiutarti quando avevi anche momenti difficili. Silvio, Presidente, ci manchi!“.
Non solo un post sui social da parte di Tajani. Sul Giornale il vicepremier confessa ildoloreche per Forza Italia si lega a questa giornata ma rivendica anche il progetto del partito: un centro politico che ha portato avanti l’ideacristiana, liberale e riformistadel suo fondatore, “l’anima moderata del centro-destra, uno schieramento che esiste proprio per l’intuizione di Silvio Berlusconi“.
Il programma politico del Presidente si pose come una vera e propria “rivoluzione liberale”contro lo statalismo e il centralismo della vecchia politica. Berlusconi fu per molti il portatore di un’antipolitica liberale basata sucentralità dell’individuo,semplificazione burocraticaeriduzione della pressione fiscalecon lo scopo di allentare la morsa dello Stato su cittadini e imprese.
Il progetto politico del Cavaliere
Nel1994, sfruttando il vuoto politico lasciato da Tangentopoli, il Cavaliere fondòForza Italiae vinse le elezioni politiche. La cosiddettaSeconda Repubblicafu così inaugurata dalla vittoria di un neonato schieramento e dalla sconfitta della “gioiosa macchina da guerra” diAchille Occhetto. L’ampia coalizione di centrosinistra da lui guidata si configurava come una macchina elettorale ottimista e coesa che, seppur destinata a vincere le elezioni, subì una storica sconfitta.
Dall’altra parte il partito azzurro unì per la prima volta moderati, elettorato centrista e destra sociale. Per Tajani fu proprio quella coalizione, “capace di riassumere i valori e il linguaggio del centro e quelli della destra democratica,senza mai cadere nelle derive estremiste”a impedire l’affermazione in Italia di partiti di matrice fanatica e massimalista.
Per il segretario, l’umanitàe laleadershipdi Berlusconi ne hanno fatto un punto di riferimento e il vuoto lasciato dalla sua scomparsa appare ancora oggi “incolmabile“. Nonostante questo, l’obiettivo del Partito è ancora chiaro: “Continueremo a lavorare ogni giorno, nel nome di Silvio Berlusconi, onorati della vicinanza e della partecipazione dei suoi figli alle nostre riflessioni. Chi ci crede combatte,chi ci crede supera ogni ostacolo, chi ci crede lavora perché Forza Italia possa rappresentare anche per i nostri figli e nipoti un solido punto di riferimento“.
Un ricordo condiviso nel centrodestra
La statura di una figura che ha rappresentato un fenomeno politico, sociale e culturale in Italia è riconosciuta anche dagli alleati. Il leader della Lega e vicepremier,Matteo Salvini,pubblicando una foto in compagnia dell’ex presidente ha scritto: “Ci manchi, per sempre con noi Silvio!“.
Un pensiero semplice e diretto, come quello del presidente della Camera,Lorenzo Fontana:“Berlusconi ha segnato una stagione importante della storia italiana, rimanendo nel cuore di tanti. Rivolgo oggi la mia vicinanza ai suoi familiari e un pensiero alla sua comunità politica“, ha affermato.
Per il presidente dei deputati di Forza Italia,Enrico Costa, il ricordo di Berlusconi “non è soltanto un dovere della memoria ma un impegno politico quotidiano” tramite la trasformazione delle sue idee e prospettive in azione. “Portarle avanti significa difendere lacentralità della persona, la libertà dei cittadini, lo stato di diritto e l’equilibrio tra i poteri dello Stato“, ha dichiarato convintamente Costa.
Tra gli esponenti del partito anche il vice segretario nazionaleDeborah Bergamininon ha perso occasione per sottolineare i meriti del presidente: “Ci ha insegnato a intendere la libertà come percorso che va cercato e compiuto e a tradurre le difficoltà in opportunità. Il nostro Presidente, è nel ‘qui e ora’,una grande lezione che guida ogni giorno noi di Forza Italia“.
Berlusconi: amato, contestato, decisivo
Tra celebrazioni, encomi e ricordi commossi emerge un unico dato: la figura di Berlusconi ha rappresentato uno dei fenomenipiù divisivi e influenti della storia contemporanea. Per oltre un trentennio attorno a lui sono stati ridisegnati i confini della politica, dell’economia e della comunicazione. Nonostante la sua scomparsa,Forza Italiarimane un pilastro dell’attuale coalizione di governo e la sua presenza rimane viva nel dibattito pubblico e nella memoria di molti italiani.
Se per gli estimatori il progetto politico berlusconiano ha sdoganato i valori liberali e liberisti in Italia, per gli oppositori i suoi governi non hanno compiuto la svolta liberale promessa. In questo ambito, per circa un ventennio, il “cruccio” principale del Cavaliere è stata lariforma della giustizia:puntando su un’impostazionegarantista,la sua si configurava come una vera battaglia contro la politicizzazione di alcune procure e l’abuso d’ufficio.
Berlusconi ha inseguito unarevisione radicale del sistema giudiziariosenza riuscire mai ottenerla. Per questo e molto altro, oggi, a tre anni dalla scomparsa, sostenitori e detrattori continuano a dividersi sul giudizio politico. Il rapporto con la sua persona non è mai stato una semplice questione di consenso politico: per molti si è trattato di un verovincolo di fiducia e di una fede incrollabile, per altri di profondaostilità. C’è però un elemento difficilmente da contestare: per oltre trent’anni, Berlusconi è stato uno dei protagonisti assoluti della vita pubblica italiana e ha lasciato un’impronta che continua ancora ad influenzare il presente.
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