Oggi Sergio Mattarella al Quirinale ha accolto gli studenti del Collegio universitario Villa Nazareth. Questa visita arriva in un momento particolare per le nuove generazioni. Da tre settimane ogni weekend, in tutta Italia, ci sono proteste a cui tanti ragazzi partecipano, per far sentire la propria voce sulla situazione di crisi che stiamo vivendo.
In questa occasione Sergio Mattarella ha invitato al senso di comunità e di appartenenza che devono essere il motore per andare avanti e mai lasciare indietro l’altro.
Mattarella: “Ragazzi, costruire una società è il vostro compito”
“Il nostro Paese ha un gran bisogno di sviluppare, sempre più acquisendolo, il senso della comunità. Questo senso di comunità trova nel nostro paese, per la verità, tante manifestazioni. Vi sono fenomeni, iniziative, manifestazioni che manifestano nel nostro corpo sociale una sensibilità alla solidarietà, alle esigenze altrui particolarmente alta“, ha detto il Presidente Mattarella.
Ha aggiunto anche che “in questo periodo vi è un gran bisogno di ribadire l’importanza e il senso di comunità, ed è quello che appunto Villa Nazareth manifesta, e di questo senso di comunità è sottolineatura particolarmente significativa il legame che si è sviluppato nel tempo con gli ex allievi”.
In riferimento alle proteste che stanno dilaniando il Paese, il Presidente ha proseguito: “Quelli che stiamo vivendo sono tempi non facili, particolarmente complessi, in cui l’incertezza è una cifra diffusa e in qualche momento è addirittura l’imprevedibilità che sembra la cifra di questi anni nella vita internazionale. Ma questa incertezza fa pensare che in realtà il futuro non è precostituito, dipende da noi. Va disegnato e va disegnato particolarmente dai giovani che si apprestano a assumere ulteriormente la guida della nostra società“.
Infine, ha ricordato le parole di Papa Leone XIV: “Come ha detto il Santo Padre e come ha ricordato sua Eminenza, questo tradurre valori in comportamenti concreti per costruire una società è il vostro compito, accompagnati dagli ex allievi. Ed è un compito di cui il nostro Paese ha estremo bisogno, come ne ha bisogno l’intera comunità mondiale. Per questo la riconoscenza che esprimo è davvero sincera per questo ruolo, perché Villa Nazareth esprime, come alternativa alla rassegnazione e alla chiusura in se stessi, l’assunzione di responsabilità e costruzione nel futuro in base a valori positivi. Questa seconda strada ispira responsabilità e fiducia. Ne abbiamo bisogno”, ha concluso.
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