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Conte: ‘Il reddito di cittadinanza deve essere rivisto. Non è stato cancellato, ha solo cambiato nome’

Mentre l'alleanza progressista sembra avviarsi verso una fase di definizione per leadership e programma, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, annuncia le intenzioni ad elezioni vinte: cancellazione dei decreti sicurezza e revisione del reddito di cittadinanza

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Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, non mostra alcun dubbio: per lui la coalizione di centrosinistra vincerà le prossime elezioni e potrà intervenire su decreti sicurezza e reddito di cittadinanza. Parlando ad un gruppo di studenti a margine della presentazione del volume “Internazionale della terra“, il leader M5S ha annunciato che il primo provvedimento riguarderà la cancellazione di “tutti questi decreti sicurezza, che limitano il diritto di protestare e di esprimere dissenso, che sono il fondamento della democrazia“.

Conte: “Il problema del reddito va rivisto”

Intervenuto anche sul tema del reddito di cittadinanza, Conte ha parlato di un “problema che va assolutamente rivisto in modo che sia veramente utile per chi è realmente in difficoltà“. L’ex premier ha precisato che, a partire dall’esperienza maturata, sono state rielaborate alcune proposte su cui si verificherà un confronto ai tavoli.

“Il reddito non è stato cancellato neppure da Meloni, ha cambiato nome, si chiama assegno di inclusione. Solo che hanno fatto cassa sui poveri, per arricchire i colossi delle armi, per arricchire aziende energetiche, per arricchire banche e imprese assicurative“, ha sottolineato Conte.

Presto programma e leadership del Campo Largo

Affermazioni decise pronunciate con un tono convinto che arrivano a pochissimi giorni di distanza dalla pubblicazione della nota congiunta diffusa dal presidente pentastellato, dalla segretaria del Pd Elly Schleine dai leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.

In essa l’annuncio delle prossime mosse del Campo Largo:“Dalla settimana prossima inizierà il confronto per definire il programma della coalizione entro novembre. Parteciperanno ai tavoli le forze di opposizione rappresentate in Parlamento che condividono l’urgenza di costruire un’alternativa di governo alla destra“.

Mentre i contorni di programma sembrano gradualmente delinearsi, risulta essere prossima alla definizione anche la leadership. Le primarie si terranno “entro il mese di febbraio” e avranno un obiettivo specifico: “assicurare una leadership che sia pienamente sostenuta da ogni forza del campo progressista“.

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