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Spagna, incidente ferroviario a Toledo: identificate le due vittime italiane

Le due italiane disperse dopo lo scontro tra due treni in Spagna sono una italo-argentina di 32 anni e una cittadina italo-venezuelana di 40. Le prime ricostruzioni indicano un possibile errore nella gestione del traffico ferroviario dopo un guasto al sistema di comunicazione

4 Min di lettura

Si è conclusa nel modo più drammatico la ricerca delle due cittadine italiane disperse dopo il grave incidente ferroviario avvenuto il 28 ottobre nei pressi della stazione di Urda, nella provincia di Toledo, in Spagna. Le autorità hanno identificato le salme di Ana Martina Conte Grand e Daniela Millán Parlanti, confermando che entrambe figurano tra le almeno 69 vittime dello scontro tra i convogli ad alta velocità.

La prima vittima, Ana Martina Conte Grand, aveva 32 anni. Italo-argentina, originaria di San Juan, viveva in Spagna dal 2025, in Andalusia. Al momento dell’incidente viaggiava insieme al fratello Jeremías, rimasto ferito nell’impatto.

La seconda donna identificata è Daniela Millán Parlanti, 40 anni, italo-venezuelana nata a Caracas e residente a Madrid. Impiegata nel settore delle tecnologie mediche, si trovava sul treno per motivi professionali. I familiari erano riusciti a ricostruire la sua presenza a bordo rintracciando il biglietto nella posta elettronica.

La dinamica dell’incidente: sotto esame la gestione del traffico

Mentre si chiude il capitolo delle ricerche dei dispersi, proseguono gli accertamenti sulle cause della tragedia. Le prime ricostruzioni indicano un possibile errore umano, legato in particolare alla gestione della circolazione dopo un guasto al sistema di comunicazione ferroviaria.

Secondo quanto riferito dal ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, alle 8:30 un problema di comunicazione tra tre computer avrebbe provocato il blocco del sistema LZB su un tratto di 63 chilometri. Il malfunzionamento aveva determinato l’arresto di sei treni, come previsto dalle procedure di sicurezza.

Sei minuti più tardi, alle 8:36, il centro di controllo Adif di Atocha avrebbe autorizzato un convoglio AVE a riprendere regolarmente la marcia. Più avanti, tuttavia, un treno Iryo risultava ancora fermo e un segnale rosso imponeva di non proseguire. L’attenzione degli investigatori si concentra quindi sulla decisione di consentire la ripartenza del convoglio nonostante la situazione lungo la linea.

Il treno avrebbe raggiunto i 200 chilometri orari

Nei 17 minuti successivi all’autorizzazione, il treno AVE avrebbe percorso circa 25 chilometri. Stando alle dichiarazioni del ministro, potrebbe aver raggiunto una velocità di 200 chilometri orari. Restano comunque da chiarire sia l’andatura effettiva al momento dello scontro sia l’esatta successione degli eventi.

In presenza di quel malfunzionamento, il convoglio avrebbe dovuto rimanere fermo oppure, in caso di autorizzazione alla ripartenza, procedere a velocità ridotta, senza superare i 40 chilometri orari. L’ipotesi al vaglio è invece che abbia continuato a viaggiare ad alta velocità, fino al violento impatto. La responsabilità potrebbe dunque essere riconducibile non tanto al guasto informatico in sé, quanto alle decisioni adottate nella successiva gestione del traffico.

Tre giorni di lutto nazionale e il cordoglio delle istituzioni

La Spagna ha osservato tre giorni di lutto nazionale, dal 29 al 31 ottobre. Il premier Pedro Sánchez ha espresso profondo dolore per quanto accaduto, ricevendo messaggi di solidarietà e cordoglio da parte di leader e rappresentanti istituzionali di diversi Paesi.

Tra questi anche la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, che aveva manifestato la vicinanza del governo alle famiglie delle connazionali ancora disperse e ricordato l’impegno della Farnesina nell’assistenza ai familiari. “Desidero esprimere la mia personale vicinanza e quella del governo italiano alle famiglie delle connazionali che risultano ancora disperse a seguito del tragico incidente ferroviario che ha colpito ieri la Spagna“, aveva dichiarato. “In questa direzione prosegue l’impegno senza sosta della Farnesina per fornire tutta l’assistenza necessaria in queste ore così drammatiche“.

© Riproduzione riservata

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