In seguito al drammatico incidente avvenuto in Spagna in provincia di Toledo, dove due treni si sono scontrati provocando la morte di 69 persone, torna a parlare il premier spagnolo, Pedro Sanchez. Nella giornata di oggi da Urda ai media dichiara: “C’è una fiducia tradita nel sistema di alta velocità del nostro Paese, e il lavoro del governo non è solo fare una diagnosi, ma offrire soluzioni perché una tragedia di queste dimensioni, come ha detto ieri il capo dello Stato, il re Felipe IV, non accada di nuovo. E siamo concentrati su questo lavoro”.
Le dichiarazioni del premier arrivano a margine della riunione del Centro di coordinamento delle emergenze, indetta dopo il drammatico incidente ferroviario. Sanchez specifica che “dal ministero dei Trasporti e dal governo di Spagna stiamo seguendo le indagini per chiarire le cause di questo tragico incidente. Come ho detto l’altro giorno- rimarca– non è ammissibile che la Spagna soffra due incidenti di queste caratteristiche in un anno”. Il premier si riferisce alla tragedia del 18 gennaio scorso ad Adamuz, dove morirono 46 persone. Così Sanchez assicura: “Non solo stiamo indagando, ma apporteremo soluzioni”.
Spagna, cosa è successo: coinvolti cinque italiani
Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Pais dopo la tragedia, uno dei due treni coinvolti appartiene alla compagnia statale Renfe, mentre l’altro a quella privata Iryo. Al momento sono appunto ancora in corso le indagini per capire cosa sia successo, sembrerebbe però che il treno ad alta velocità della Renfe abbia tamponato quello della compagnia privata. Le ipotesi al vaglio al momento sono un possibile guasto al sistema di segnalazione o di un errore umano.
Subito dopo il dramma, ad intervenire immediatamente è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che aveva annunciato l’impegno della Farnesina nel verificare se ci fossero cittadini italiani coinvolti per “fornire tutta l’assistenza necessaria”. Dopo le ricerche è emerso che una cittadina italiana risulterebbe dispersa, mentre altri 4 connazionali che viaggiavano sul treno Iryo sono in buone condizioni.
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