Nuovo interrogatorio a Sion per Jacques Moretti, proprietario ed ex gestore del Constellation, il locale di Crans Montana teatro dell’incendio di Capodanno costato la vita a 41 persone e che ha provocato 115 feriti. L’uomo è arrivato al campus Energypolis a bordo di un furgone cellulare, facendo il suo ingresso dal retro della struttura per evitare telecamere e familiari delle vittime.
Davanti alle magistrate Catherine Seppey e Victoria Roth, Moretti ha dovuto rispondere delle accuse di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo, contestate anche ad altri 15 indagati. All’audizione hanno assistito, per la prima volta, diversi sopravvissuti e familiari delle persone morte nel rogo, accompagnati dai rispettivi legali.
La schiuma fonoassorbente e i controlli del 2015
Nel corso dell’interrogatorio, Moretti avrebbe sostenuto che la schiuma acustica fosse già presente nel locale quando, nel 2015, il Comune di Crans Montana effettuò i controlli in occasione dell’inaugurazione del Constellation. A riferirlo è stato uno degli avvocati presenti all’audizione, Fabrizio Ventimiglia, che ha commentato la posizione dell’indagato all’agenzia AGI: “Moretti sta cercando di allontanare da sé le responsabilità“.
Il materiale fonoassorbente, applicato ai pannelli del soffitto e ritenuto altamente infiammabile, rappresenta uno degli elementi centrali dell’inchiesta. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è infatti che la schiuma possa aver contribuito alla rapida propagazione delle fiamme, trasformando il disco bar in una trappola mortale.
Il filone sul presunto riciclaggio: Moretti non risponderà
Un altro capitolo dell’indagine riguarda possibili operazioni di riciclaggio di denaro. In una lettera inviata nei giorni scorsi alla procura del Vallese, l’avvocato di Moretti, Patrick Michod, aveva già precisato che il suo assistito non avrebbe risposto alle domande degli avvocati di parte civile su questo tema. Una posizione confermata anche durante l’interrogatorio odierno.
Gli inquirenti hanno aperto un filone specifico per approfondire le ipotesi di reato. Nel fascicolo compare un rapporto dell’Ufficio federale di polizia svizzero, fedpol, che segnala sui conti correnti riconducibili agli indagati movimenti definiti “anomali” e “transazioni opache“. Gli accertamenti sono seguiti anche dall’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro.
Rinviata l’audizione di Jessica Moretti
L’incontro odierno avrebbe dovuto svolgersi come confronto diretto tra i coniugi Jacques e Jessica Moretti, sul modello di quanto già avvenuto il 5 giugno scorso. La comparizione della donna è stata invece rinviata al prossimo 2 dicembre. La decisione delle procuratrici sarebbe legata a uno “stato di fragilità psichica particolarmente grave“.
Per Jacques Moretti si tratta di un nuovo passaggio nell’ambito degli interrogatori già svolti il 9 e il 20 gennaio e il 12 febbraio, prima del confronto con la moglie a giugno.
La rabbia dei familiari: “Non è stata una tragedia, ma un omicidio per negligenza”
La presenza dei familiari e dei sopravvissuti ha accompagnato l’audizione con testimonianze di dolore e richieste di responsabilità. “Non è stata una tragedia ma un omicidio per negligenza, non ci sono altre parole. Il termine tragedia è come quello di catastrofe naturale, cioè un evento che non ci si aspetta. Questo ce lo si aspettava“, ha dichiarato Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, un ragazzo svizzero morto nell’incendio.
Astrid Panine, madre di Cyanne, cameriera del locale anche lei deceduta nel rogo, ha invece spiegato di non aver paura di Moretti ma di voler incontrare la moglie: “Mia figlia ha lavorato per lui per quattro anni, non è lui che volevo vedere, ma Jessica, ma scappa dalle responsabilità tutte le volte“.
“Sono qui per i miei ragazzi, per tutte le vittime e anche per i feriti, perché conosco persone molto vicine che stanno soffrendo molto“, ha aggiunto la donna. L’inchiesta dovrà ora chiarire le responsabilità individuali e ricostruire le condizioni di sicurezza del locale, dalla presenza dei materiali infiammabili ai controlli effettuati negli anni precedenti all’incendio.
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