“Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura. Quattro vite spezzate mentre servivano l’Italia“. E’ così che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni rende omaggio ai quattro militari italiani deceduti nel drammatico incidente in cui è precipitato un elicottero militare. “Oggi il mio pensiero è per loro e per chi li ama. Insieme al Ministro Guido Crosetto, ho deposto un mazzo di rose al Circo Massimo per rendere omaggio ai nostri quattro militari che hanno perso la vita in Bosnia“, afferma il premier annunciando che il Villaggio della Difesa, allestito in vista del 4 novembre, diventerà un luogo di raccoglimento aperto a tutti.
“Stringerci a chi soffre, custodire il ricordo di chi abbiamo perso, accompagnare i feriti e i loro cari in queste ore difficili. A chi vorrà venire al Circo Massimo, chiedo un gesto semplice: portate un fiore. In quel fiore ci saranno il vostro affetto, il vostro rispetto, il grazie dell’Italia. Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura: non vi dimenticheremo“, scrive Meloni in un post su X allegando un video con l’omaggio ai caduti e parlando del villaggio della Difesa: “E’ un luogo dove ogni italiano possa portare un fiore, lasciare un pensiero, fermarsi in silenzio. E far sentire alle famiglie dei nostri caduti la vicinanza di un’interna Nazione. So che nessuna parola può colmare un’assenza così grande“.
Le parole del premier sono un balsamo emolliente per un incidente rovinoso su cui le indagini sono ancora in corso. Intanto arriva la conferma del drammatico bilancio. Nel pomeriggio di ieri un elicottero militare italiano CH 47 Chinook, impegnato nell’operazione Eufor Althea in Bosnia-Erzegovina, è precipitato poco dopo aver iniziato il decollo. Le cause sono ancora da chiarire, ma quel che è certo è che il sergente Simone Ruggia e il sergente Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci (entrambi della Croce Rossa) sono deceduti nel tragico incidente.
Secondo quanto emerso, altre 11 persone sono rimaste ferite, e nessuno risulta in pericolo di vita. I feriti sono ricoverati all’ospedale di Brcko (comune del villaggio di Gorice dove è avvenuto lo schianto) e Tuzla. Ad esprimere cordoglio e solidarietà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “In questa triste circostanza, voglia rendersi interprete presso l’Esercito Italiano e il Corpo Militare della Croce Rossa dei miei sentimenti di cordoglio e di commossa solidarietà al dolore provocato da questo tragico evento, chiedendo di esprimere ai familiari delle vittime la mia vicinanza e solidarietà”.
Bosnia, quattro militari italiani deceduti, le reazioni
A fare eco alle parole di Meloni, anche vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani si dice “addolorato” e “vicino alle forze armate”, sottolineando che l’ambasciatore d’Italia a Sarajevo si stava già muovendo a Brcko.
A specificare le ultime informazioni emerse, il ministro della Difesa, Guido Crosetto: “A bordo del velivolo si trovavano complessivamente 15 persone, sono deceduti quattro militari: due appartenenti all’Esercito Italiano e due del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Gli 11 feriti stanno ricevendo le cure necessarie. La Difesa ha immediatamente disposto l’invio di un’equipe medica italiana per garantire ai feriti il massimo supporto e la migliore assistenza possibile”.
In seguito anche la segretaria del Pd, Elly Schlein esprime “profondo dolore” a nome suo e del partito: “Alle famiglie delle vittime esprimo la nostra più sentita solidarietà e il nostro cordoglio. E voglio esprimere la nostra vicinanza ai militari feriti e a tutte le Forze Armate italiana per questa tragedia”.
Bosnia, cos’è l’operazione Althea
La missione Eufor Althea è un’operazione militare dell’Unione Europea attiva in Bosnia-Erzegovina avviata il 2 dicembre 2004, a sostituzione della Sfor, ovvero la forza di stabilizzazione guidata dalla Nato che contribuiva alla sicurezza dopo la guerra dei Balcani. L’operazione inoltre punta anche a favorire la stabilizzazione delle istituzioni e il percorso della Bosnia-Erzegovina verso l’adesione all’Ue. Dal 21 gennaio 2026 il comando è affidato al generale di Divisione Maurizio Froda.
Nel corso degli anni comunque delle responsabilità sono state affidate alle autorità locali. Nel 2025 l’Italia ha partecipato con circa 199 militari, 44 mezzi terrestri e un mezzo aereo. Dopo il drammatico incidente avvenuto nella serata di ieri, sono iniziate le indagini per comprendere al meglio la dinamica esatta di quanto accaduto.
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