Dipinto di Modigliani conteso: agli eredi Stettiner riconosciuti anche gli interessi

“L’uomo seduto con il bastone” è il dipinto di Modigliani oggetto di una lunga battaglia legale tra gli eredi Stettiner e David Nahmad, un commerciante d’arte che lo comprò all’asta nel 1996. Originariamente il dipinto faceva parte della collezione del mercante ebreo Oscar Stettiner, che dovette abbandonare Parigi prima dell’occupazione nazista

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Si apre una nuova fase della controversia legale che riguarda “L’uomo seduto con il bastone”, il dipinto diAmedeo Modiglianidel 1918 oggetto di una lunga battaglia legale per la restituzione dell’opera. La storia del dipinto si lega al periodo nazista, che originariamente avrebbe fatto partedella collezione di Oscar Stettiner, un mercante d’arte ebreo costretto a scappare da Parigi prima dell’occupazione nazista. Così l’opera finì sul mercato e venne acquisita solo nel 1996 dal miliardario e commerciante d’arte David Nahmad, che se lo aggiudicò all’asta.

La storia de “L’uomo seduto con il bastone” però non finisce qui, ed arriva direttamente nel Tribunale di New York, doveil dipinto viene conteso tra Nahmad e gli eredi Stettiner. La prima pagina del processo è stata scritta: il giudice Joel M. Cohen ha stabilito che gli eredi del mercante ebreo hanno diritto sia alla restituzione del dipinto sia agli interessi maturati nel corso degli anni durante i quali l’opera non era nelle loro mani. Una sentenza che potrebbe tradursi in un risarcimento di diversi milioni di dollari. È quanto previsto dalla normativa dello Stato di New York che prevede il riconoscimento degli interessi prima della sentenza.

Dipinto di Modiglioni conteso, la famiglia Nahmad prepara il ricorso in appello

Dunque, lo scorso giugno il giudice aveva dichiarato che l’opera doveva essere restituita agli eredi Stettiner, stabilendo che fosse proprio il dipinto sottratto durante la Seconda guerra mondiale. Grazie ad una recente sospensione temporanea la famiglia Nahmad può mantenere il quadro in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari. A settembre infatti è previstaun’udienza volta a stabilire il valore economico del dipinto. Secondo gli eredi Stettiner il dipinto varrebbe circa 20 milioni di dollari, mentre la difesa di Nahmad sostiene che la cifra si aggira intorno ai 6,5 milioni.

Stando a quanto riporta ArtNews, il giudice ha sottolineato che la decisone di riconoscere gli interessi deriva dall’obbligo previsto dalla legge. Cohen ha specificato che non ritiene che il commerciante d’arte fosse consapevole della provenienza illecita del dipinto, riconoscendo anche che l’opera probabilmente ora vale molto di più rispetto all’avvio della causa, ma per la legge non avrebbe potuto fare altrimenti.

Nel frattempo gli avvocati del commerciante d’artecontestano la decisione e stanno preparando il ricorso in appello. Il legale della difesa, Luke Nikas, ha esplicitato che la sentenza solleva “serie questioni in appello”, dichiarando che alcune prove presentante non sarebbero state adeguatamene considerate. Dunque, si attendono ulteriori risvolti sulla lunga e controversa storia del dipinto “L’uomo seduto con il bastone”.

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