Domenica 12 aprile tra le 12:00 e le 15:300 si terrà al Museo delle Mura di Roma. il finissage della mostra personale Gravity of the Wall dell’artista malese-danese Amir Zainorin, curata da Camilla Boemio.
La mostra, ambientata tra le mura storiche, le torri ed i corridoi all’interno di Porta San Sebastiano, è una sequenza di opere che riflettono su movimento e immobilità, adattamento e memoria, vulnerabilità e forza.
Gravity of the Wall invita a meditare sull’instabilità dei confini emotivi
Gravity of the Wall sviluppandosi come un dialogo tra la fragilità dei gesti contemporanei ed il peso dell’architettura antica, invita a meditare sull’instabilità dei confini intesi come condizioni emotive, psicologiche e culturali.

La mostra presenta installazioni ed interventi site-specific pensati appositamente per il museo ed in dialogo con la struttura stessa. Sono state realizzate dall’artista e suddivise nelle aree del museo, dai torrioni fino al camminamento scoperto riparato dai merli: Color Theory, The Weight of Lightness, Rhythm of Identity: A Cultural Laboratory of Percussion and Memory, Boot-ed.
Gravity of the Wall incorpora Stateless Mind Pavilion
La mostra Gravity of the Wall incorpora un progetto in corso, Stateless Mind Pavillon, nato dagli Stateless Mind Festival. Nel 2024 il Padiglione è stato concepito come continuazione fisica e concettuale degli incontri guidati da artisti, diventando una struttura in continua evoluzione.
Il Padiglione funge da opera d’arte, ma anche da piattaforma che ospita incontri collettivi e conversazioni.
Il finissage prevede una performance musicale itinerante e due installazioni
Durante il finissage è prevista una performance musicale itinerante di Giacomo Polinari. Il cantautore porterà tra le mura del museo una musica sincera ed essenziale che nasce dal silenzio e dall’osservazione della natura. La melodia ed i testi semplici raccontano il tempo che passa, gli incontri casuali ed i piccoli dettagli che spesso sfuggono alla fretta della vita moderna. Un suono autentico e caldo che risente delle influenze della musica folk e del cantautorato italiano.
Per il finissage la mostra incorpora anche l’installazione site-specific dell’artista romana Annalinda Maso dal titolo Le vie dell’acqua. L’installazione video-sonora è stata pensata, e riproposta per il Museo delle Mura, come una esperienza immersiva tra immagini, suono e memoria.
I visitatori potranno ammirare l’installazione Intensità di Gabriel De Gaudi in una stanza della torre. La scultura è composta da elementi eterogenei che non si integrano con armonia, che si relazionano con attrito e non cercano equilibrio. L’opera rappresenta una forma incompiuta, in cui i materiali rimangono in uno stato irrisolto, di coesistenza forzata.
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