Alla vigilia dellaGiornata internazionale della Donna, vicino alla succursale del liceo Augusto Righi di Roma e all’Ambasciata Usa, è apparsa una nuova opera della street artistLaika. Il murale rappresenta una militante transfemminista che rompe un missile. Accanto alla raffigurazione si trova la scritta “La guerra è patriarcato”.
L’artista ha spiegato il significato dell’opera nella descrizione del post Instagram, scrivendo: “La guerra è patriarcato’ perché del patriarcato è l’espressione più estrema.Con la logica del dominio, della violenza e della sottomissione, la guerra applica su scala globale la gerarchia della forza, la violenza e il controllo prevalgono su diplomazia, cooperazione e diritti”.Laikaè sempre stata molto attiva sui temi di attualità, uno dei suoi ultimi lavori è ispirato alla canzone di Ermal MetaStella Stellina.Il murales raffigura una bambina di Gaza con le ali di farfalla che guarda una stella: si trova in Via Morardo a Sanremo.
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La nuova opera della street artistLaikaracchiude anche un significato legato all’8 marzo, ricordando l’importanza di continuare a scendere in piazza. Infatti, ha continuato la sua descrizione sostenendo: “Guerra è anche quella che il nostro governo ha deciso di fare alle donne, alle soggettività femminilizzate, alle persone trans e non binarie attraverso ilDdl Bongiorno che elimina il termine ‘consenso’ dal testo di legge, minando così la credibilità di chi subisce violenza e tutelando chi abusa”.
La raffigurazione di una militante transfemminista che spezza un missile, accompagnata dalla scritta “La guerra è patriarcato”, è intrinseca di significato sia per l’artista sia per un’organizzazione che è molto attiva su questi temi. Il messaggio è forte e provocatorio, per questo pone dei quesiti che fanno riflettere. Indipendentemente dal pensiero soggettivo, il murale porta a fermarsi un secondo per ragionare sull’attualità. È questo il grande potere dell’arte:essere provocatoria per far nascere un’opinione.
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