Tragedia sul lavoro nella mattinata di martedì 3 novembre a Fabriano, in provincia di Ancona, dove un operaio di 57 anni ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato da una pressa all’interno di un cartonificio. L’incidente è avvenuto nello stabilimento Biondi, situato in via Bachelet, mentre l’uomo era impegnato nelle attività lavorative.
Secondo le prime informazioni, il lavoratore, di origine straniera, sarebbe rimasto incastrato nel macchinario, riportando lesioni gravissime che si sono rivelate fatali. Non è ancora chiaro che cosa abbia provocato l’incidente né in quali circostanze la pressa sia entrata in funzione. Saranno gli accertamenti delle autorità a stabilire l’esatta sequenza dei fatti.
Le indagini sul fatto di Fabriano
Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Per il 57enne non c’è stato nulla da fare. Presenti anche le forze dell’ordine, impegnate nei rilievi e nella ricostruzione della dinamica dell’accaduto.
Secondo quanto emerso, l’operaio sarebbe finito completamente sotto la pressa, che non si sarebbe arrestata, schiacciandolo. Resta da chiarire se l’uomo sia rimasto impigliato nel nastro trasportatore oppure se all’origine della tragedia ci sia stato un malfunzionamento del macchinario. Su entrambi gli aspetti sono in corso verifiche, con particolare attenzione ai dispositivi di sicurezza della pressa. Oltre ai sanitari e ai vigili del fuoco, sul posto sono intervenuti anche l’Ispettorato del lavoro e la polizia per gli accertamenti del caso.
La notizia ha riportato l’attenzione su una delle questioni più delicate del mondo del lavoro degli ultimi anni, quella della sicurezza nei luoghi di produzione e della prevenzione degli incidenti. Un’altra vita spezzata mentre si trovava sul posto di lavoro, in un episodio le cui cause restano ancora da chiarire.
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