Nuovo capitolo nella lunga serie di vicende che continuano a mettere in difficoltà la famiglia reale britannica. Andrea Mountbatten-Windsor, ex principe e fratello minore di re Carlo III il prossimo 15 dicembre dovrà comparire davanti all’Alta Corte di Londra per testimoniare in un processo relativo a una presunta frode finanziaria. Una convocazione che, secondo quanto anticipato dalla Bbc, rappresenta un evento senza precedenti dall’Ottocento: non accadeva da oltre due secoli che un membro della famiglia reale britannica fosse chiamato a deporre in tribunale su ordine di una corte.
La vicenda diventa un nuovo elemento di imbarazzo per l’ex duca di York, già travolto dallo scandalo legato ai suoi rapporti con Jeffrey Epstein, il finanziere americano condannato per reati sessuali e accusato di aver gestito un sistema di sfruttamento di minorenni. Proprio in seguito alle polemiche sulle frequentazioni con Epstein, Andrea era stato privato dei suoi titoli e degli incarichi ufficiali. In questo nuovo procedimento non risulta indagato: la sua posizione è esclusivamente quella di testimone.
La vicenda della donazione da 750mila sterline
Il processo nasce dalla denuncia presentata da Nebahat Isbilen, un’anziana ereditiera turca residente nel Regno Unito, nei confronti del suo ex consulente finanziario Selman Turk. La donna sostiene di essere stata indotta dal professionista a effettuare diverse donazioni di denaro, alcune delle quali destinate anche ad attività riconducibili all’allora duca di York.
Tra queste figura un versamento da 750mila sterline. Secondo la ricostruzione della denunciante, Turk le avrebbe fatto credere che il pagamento potesse agevolare e accelerare l’ottenimento di un passaporto. Un’accusa che dovrà essere esaminata nell’ambito del procedimento giudiziario.
Le domande sulle finanze dell’ex principe Andrea
La convocazione potrebbe costringere Andrea a rispondere a domande delicate, soprattutto in relazione alla gestione delle proprie finanze e ai rapporti economici con le persone coinvolte nella vicenda. La sua testimonianza potrebbe dunque riportare sotto i riflettori aspetti della vita privata e finanziaria dell’ex principe che, negli ultimi anni, hanno già alimentato numerose polemiche.
Pur non essendo accusato di alcun reato in questo procedimento, la sua presenza davanti ai giudici rappresenta un passaggio particolarmente significativo per la monarchia britannica. Un nuovo caso giudiziario che, pur non configurando un coinvolgimento penale di Andrea, rischia di rimettere sotto i riflettori le controversie che continuano a circondare la sua figura e, indirettamente, la famiglia reale.
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