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Omicidio Pier Paolo Pasolini, la Procura di Roma apre una nuova indagine: al vaglio nuovi elementi

A oltre cinquant’anni dalla morte di Pasolini, la Procura riapre il fascicolo sull’assassinio avvenuto all’Idroscalo di Ostia nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975

3 Min di lettura

 Dopo più di mezzo secolo dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini, la vicenda giudiziaria torna al centro dell’attenzione. La Procura di Roma ha infatti aperto una nuova indagine sulla morte dell’intellettuale, ucciso nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia. Il nuovo fascicolo è stato affidato al pubblico ministero Silvia Santucci e nasce da un esposto presentato dall’avvocato Stefano Maccioni, successivamente integrato con ulteriori elementi.

A commentare la decisione è stato lo stesso legale, che ha espresso emozione e soddisfazione per la scelta della Procura di procedere con nuovi accertamenti. L’istanza, presentata nel novembre 2025 e integrata nel maggio 2026, si fonda, secondo quanto riferito da Maccioni, su nuovi elementi raccolti dalla difesa.“Confidiamo che la Procura della Repubblica di Roma riesca finalmente a fornire quelle risposte che da troppi anni stiamo cercando”, ha dichiarato l’avvocato, lanciando anche un appello a chiunque possa essere a conoscenza di circostanze mai raccontate.

I precedenti tentativi di riapertura del caso Pasolini

Non è la prima volta che si tenta di riaprire il caso. Nel 2016 e nel 2023 erano state infatti presentate altre istanze per ottenere nuovi approfondimenti investigativi, entrambe respinte dalla Procura. La nuova iniziativa rappresenta dunque un ulteriore tentativo di fare luce su un delitto che, nonostante le indagini e i procedimenti giudiziari susseguitisi negli anni, continua a generare interrogativi e controversie.

Pasolini fu trovato morto il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia, in circostanze che segnarono profondamente la storia italiana. Per la sua uccisione venne condannato Giuseppe Pelosi, inizialmente riconosciuto come unico responsabile del delitto. Negli anni, tuttavia, sono emersi dubbi e ricostruzioni alternative che hanno alimentato il dibattito sulle effettive dinamiche dell’omicidio.

Pasolini: Un caso che continua a interrogare l’Italia

Scrittore, poeta, giornalista e regista, Pasolini è stato una delle figure più importanti e controverse della cultura italiana del Novecento. La sua produzione artistica e intellettuale, da Ragazzi di vita a Una vita violenta, fino alle opere cinematografiche come Accattone e Salò o le 120 giornate di Sodoma, ha attraversato e raccontato le contraddizioni del Paese, spesso con uno sguardo critico e fuori dagli schemi.

A oltre cinquant’anni dalla sua morte, il suo assassinio resta una ferita nella memoria collettiva e una delle pagine più discusse della cronaca italiana. La nuova indagine della Procura di Roma riaccende i riflettori su una vicenda mai del tutto uscita dal dibattito pubblico, nella speranza che i nuovi elementi possano contribuire a chiarire aspetti ancora controversi.

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