Le due settimane consecutive diMasters 1000sono terminate e, se a Toronto è arrivata la prima gioia di Jannik Sinner,a Cincinnati è stato Novak Djokovic a trionfare, conquistando il terzo titolo su questi campi. Il numero due del mondoha sconfitto Carlos Alcarazal termine di una battaglia durata quasi 4 ore e che è stata già definita come la partita più bella dell’anno:Nolesi prende la rivincita suCarlitosdopo la finale persa sull’erba di Wimbledon contro lo spagnolo.
Djokovic eterno, Alcaraz non molla mai
All’età di 36 anniDjokovic ha vinto il Masters 1000 numero 39e l’ha fatto in modo incredibile,superando Alcarazcon il punteggio finale di 5-7, 7-6 (7), 7-6 (4), annullando anche unmatch pointneltie-breakdel secondo set. Il serbo ha raggiunto diversi traguardi importanti, diventando il terzo, dietro a Connors e Federer, per numero di partite e titoli vinti. ANole, adesso, basterà vincere al primo turno dello US Open per riprendersi anche la vetta delranking.
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Alcaraz ha poco da rimproverarsi, avendo dimostrato ancora una volta di essere un grande campione nonostante i soli 20 anni. Per la prima volta ha perso nell’ultimo atto di un torneo così importante e l’epilogo finale non poteva che essere un pianto a dirotto. Quello che si apprezza maggiormente di questo ragazzo è la capacita di non mollare mai, simile a quella di Nadal e sottolineatadallo stesso Djokovic. Il serbo ha anche già lanciato la prossima sfida allo spagnolo, fissando l’appuntamento per la finale diFlushing Meadows.
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