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Report riparte con un’inchiesta su Lavitola e una nuova redazione che punta al fact- checking

Report è pronta al grande ritorno e sceglie la via del distacco da Ranucci con un'inchiesta su Valter Lavitola. Alla conduzione Daniele Piervincenzi e Claudia Di Pasquale

2 Min di lettura

Domenica 8 novembre è prevista la partenza di Report. Il programma è reduce di tante novità e soprattutto da una nuova conduzione: al posto di Sigfrido Ranucci, infatti, ci saranno Daniele Piervincenzi e Claudia Di Pasquale. I due neo conduttori vogliono apportare novità importanti alla trasmissione che diverrà ancora più corale.

Non solo, verrà istituita una “commissione interna” fatta da giornalisti che non hanno lavorato all’inchiesta e che vuole verificare se i propri colleghi hanno lavorato bene. E’ importante questo lavoro di fact checking che testimonia, ancora una volta, quanto meticoloso sia il lavoro della redazione di Report.

Report, cosa accadrà nella prima puntata

L’inchiesta principale della prima puntata di Report sarà sul faccendiere Valter Lavitola. Una scelta ben precisa che testimonia la direzione che vuole prendere il programma: distaccarsi da Sigfrido Ranucci. Inoltre il servizio di Daniele Autieri ruoterà attorno al cantiere navale Vittoria di Adria (Rovigo) e al tentativo di depistaggio sul movente delle bombe a Ranucci. Dunque sarà impossibile non nominare l’ex conduttore e chissà come lui prenderà questo servizio.

Un’altra novità sta nella parte iniziale, Report Lab, che diventa Report Play: uno spazio dedicato ai giornalisti emergenti e alle loro piccole inchieste.

Un’altra novità riguarda la “read team”, ovvero una redazione posta per controllare le indagini interne e capire, anche con delle contro prove, se le inchieste fatte e portate in trasmissione dai giornalisti siano state eseguite correttamente. Ciò permette a Report di mantenere una certa credibilità, un modo anche per non farsi smentire dalla concorrenza.

Dunque, non resta che aspettare domenica con l’inizio di Report, una stagione difficile che però parte da una certezza: l’unione fa la forza. La redazione, nei momenti più bui, è riuscita a rimanere compatta e ciò ha permesso che il programma potrà avere ancora “una lunga vita”, come ha sempre desiderato Milena Gabanelli.

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