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Pino Daniele, i “Musicante Awards” in suo onore: un premio per chi crede nel potere della musica

Giovedì 5 e Sabato 7 novembre si terranno le serate finali del Musicante Awards, il premio dedicato alla memoria di Pino Daniele. Suo figlio Alessandro, insieme al direttore artistico della fondazione, Fabrizio Bianco, hanno raccontato il lavoro dietro al contest

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Il“Musicante Awards-premio Pino Daniele” è un contest che nasce per dare voce ai giovani musicisti emergenti, alcuni chiamati direttamente dalla fondazione Pino Daniele, altri selezionati attraverso varie tappe e attraverso un percorso di crescita professionale all’interno del “Campus Musicante”. L’evento si terrà domani, 5 novembre, e sabato 7 – con la finale- e verrà trasmesso in diretta su Rai Play e Rai Radio 2.

Dei giovani che hanno partecipato al campus, otto sono stati seguiti e accompagnati nella creazione di una proposta live che presenteranno proprio il 5 novembre. I ragazzi sono chiamati a portare sul palco un loro brano inedito e una rivisitazione di un capolavoro di Pino Daniele. Tra i vari premi, nella serata finale, verrà assegnato anche il Premio Pino Daniele che prevede un contributo concreto per lo sviluppo dell’artista.

Alessandro Daniele: la musica ha bisogno di talenti che hanno qualcosa da dire

In vista dell’evento, abbiamo avuto l’occasione di assistere alle prove generali, e ci siamo fatti raccontare proprio da Alessandro Daniele, figlio di Pino, qualcosa in più su questo contest, su cosa vuole trasmettere e soprattutto su chi sono i talenti che ne prendono parte. Parlando proprio dei ragazzi, e della reinterpretazione di un pezzo di Pino che ognuno di loro dovrà fare, Alessandro afferma che ciò che si aspetta da loro è “una reinterpretazione personale che vada oltre la cover, una vera elaborazione se necessario anche toccando e modificando la melodia, per quanto assurdo possa sembrare”.

Parlando del contest, ci tiene a sottolineare che Musicante “non è una competizione, c’è una selezione di artisti che hanno qualcosa da dire e noi li aiutiamo attraverso la conoscenza didattica della musica ad essere liberi di farlo.” L’obiettivo è quello di dare spazio a chi ha davvero qualcosa da esprimere, e non quello di creare fenomeni per la musica consumistica o di mettere semplicemente un ragazzo su un palco.

Fabrizio Bianco: “Vogliamo trasmettere ai giovani la libertà artistica di Pino Daniele”

Fabrizio Bianco, direttore artistico della fondazione Pino Daniele, ci racconta l’eredità artistica del cantante partenopeo:“Il valore che più vogliamo trasmettere ai giovani è la libertà del fare musica, in un mondo dove ormai vige la regola del dover fare musica in un certo modo. Il musicante è invece uno spirito libero, dice le cose come vuole dirle senza seguire la moda.”

E parlando di Pino Daniele – che Fabrizio Bianco ha conosciuto personalmente e professionalmente-, un ricordo particolare che lo lega a lui è quello di “Pino alla chitarra, nel suo studio: la dedizione al lavoro è la cosa che maggiormente mi è rimasta impressa di lui.” Fabrizio Bianco ha avuto, inoltre, un grande ruolo nel formare gli otto talenti che partecipano al contest. Oltre loro, sul palco saliranno anche 7 cantanti chiamati e scelti direttamente dalla fondazione.

Tra questi c’è Pierdavide Carone che definisce questa esperienza “una bellissima avventura, dove si entra a far parte di una famiglia legata a un artista straordinario. E soprattutto dove imparare a misurarsi con i brani di un’artista pilastro della nostra musica”.Carone, in questa occasione, canterà l’inedito Non passi, che dedicherà a suo padre scomparso. Lui e gli altri sei ragazzi selezionati dalla fondazione, insieme ai 4 che verranno scelti domani sera, saliranno sul palco sabato 7 per contendersi il premio finale, intitolato alla memoria di Pino Daniele.

© Riproduzione riservata

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