Taranto ha dato il via alla XX edizione dei Giochi del Mediterraneo con una cerimonia inaugurale allo stadio Erasmo Iacovone, completamente rinnovato e gremito di pubblico. Una serata tra sport, musica e spettacolo che ha riportato il capoluogo ionico al centro della scena internazionale.
Tra gli ospiti della serata il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’ingresso del Capo dello Stato è stato accolto da una lunga ovazione del pubblico presente allo stadio: gli spettatori si sono alzati in piedi applaudendo Mattarella, mentre la sua immagine compariva sui maxischermi dell’impianto.
I fischi a Giorgia Meloni
Diversa l’accoglienza riservata alla premier. Quando Meloni è stata inquadrata durante la cerimonia, una parte del pubblico ha manifestato il proprio dissenso con fischi e urla. La presidente del Consiglio è stata contestata anche in un secondo momento, durante lo svolgimento dell’evento.
Il momento più simbolico dell’apertura è stato però l’ingresso del Tricolore, portato nello stadio dall’atleta pugliese Antonella Palmisano, campionessa olimpica della marcia e originaria di Mottola. Visibilmente emozionata, Palmisano ha accompagnato la bandiera italiana per l’alzabandiera e l’esecuzione dell’inno di Mameli.
La cerimonia di Taranto
La cerimonia, intitolata “Il mito che diventa futuro”, ha unito riferimenti alla storia e alla tradizione mediterranea a coreografie, luci e musica. Lo spettacolo ha rievocato il rapporto tra Taranto, il mare e le civiltà del Mediterraneo, proiettando la città verso una dimensione internazionale.
Mattarella ha quindi dichiarato ufficialmente aperti i Giochi, che si svolgeranno a Taranto fino al 3 settembre. La manifestazione rappresenta anche un’ occasione di rilancio e di valorizzazione del territorio. La festa sportiva si è svolta a pochi chilometri dall’area dell’ex Ilva, uno dei nodi più delicati per la città. Il tema dell’acciaieria è rimasto sullo sfondo della serata: Meloni non lo ha affrontato durante l’inaugurazione, mentre il confronto con le associazioni di categoria è previsto a settembre.
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