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Santanchè, nuovi guai con la giustizia: a Milano chiusa inchiesta per bancarotta e truffa allo Stato

L'ex ministra del Turismo e altre 15 persone, tra cui la sorella Fiorella Garnero e l'ex compagno Giovanni Canio Mazzaro, sono state raggiunte da un'avviso di conclusione delle indagini emanato dalla Procura di Milano. L'inchiesta riguarda i fallimenti di Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl e i reati contestati comprendono bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato

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I problemi con lagiustiziaattanagliano nuovamente l’ex ministra del TurismoDaniela Santanchè. Secondo quanto si apprende, infatti, la parlamentare di FdI e altre15 persone, tra cui la sorella Fiorella Garnero e l’ex compagno Giovanni Canio Mazzaro, sono state raggiunte da un’avviso di conclusione delle indaginiemanato dalla Procura di Milano. L’inchiesta riguarda i fallimenti di Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl e i reati contestati comprendonobancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Santanchè, gli altri procedimenti a carico dell’ex ministra

La chiusura dell’inchiesta prelude all’eventuale richiesta dirinvio a giudizioe si aggiunge ai due procedimenti in corso nei confronti dellaPitonessa, ossia la vicendaVisibiliae la presuntatruffa ai danni dell’Inps. Nel primo caso, Santanchè è a processo insieme ad altre 16 persone perfalso in bilancio, essendo stata accusata di aver alterato i resoconti di esercizio dal 2016 al 2022 per Visibilia Editore, dal 2016 al 2020 per Visibilia S.R.L. e dal 2021 al 2022 per Visibilia Editrice. Secondo i giudici, l’ex ministra del Turismo avrebbeevitato il fallimentodelle società manipolando i bilanci con il fine dinascondere perdite e crediti inesistenti.

Per quanto riguarda la seconda vicenda, si tratta dipresunte irregolarità nella fruizione della cassa integrazione Covid: tra il 2020 e il 2022, le società  Visibilia Editore S.p.A. e Visibilia Concessionaria S.R.L avrebbero infatti percepito circa126.000 euro per 13 dipendentii quali, a loro insaputa, avrebbero comunquecontinuato a lavorare.

Il Senato nega l’autorizzazione a procedere per diffamazione nei confronti di Santanchè

Intanto, proprio oggi il Senato hanegato l’autorizzazione a procedere nei confrontidi Santanchè per il reato didiffamazione. Tutto era nato a seguito di alcune dichiarazioni fatte dell’ex ministro a Palazzo Madama il 5 luglio 2023, in relazione all’indagine sulla società Visibilia Editore Spa, e riferite all’azionista di minoranzaGiuseppe Zeno.

Quest’ultimo era stato definito “una sorta di finanziere che è partito molti anni addietro da Torre del Greco, si è trasferito prima a Londra, poi in Svizzera e successivamente a Montecarlo e ora risiede alle Bahamas“. L’uomo era inoltre stato accusato di fare riferimento a“inverosimili e oscure manovre”che sarebbero state attuate dell’ex ministro per vendetta dopo che Zeno avrebbe tentato di costringere Santanchè ad“accordi inaccettabili”. Successivamente alla querela presentata dall’azionista, il Tribunale di Roma si era trovato di fronte un’istanza della difesa della senatrice, vedendosi costretto asospendere il processo e a trasmettere gli atti a Palazzo Madama, che oggi ha dato il suonietalla continuazione della vicenda giudiziaria.

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