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Milano Pride, il performer Lorenzo Pezzotti si scusa, Salvini: ‘Potevi pensarci prima’

“Ho detto cose senza senso a causa del caldo, la stanchezza e dello spritz bevuto con 40°”. Si scusa così, tramite un video su Instagram, il performer che aveva pronunciato parole forti contro il leader della Lega. Salvini dal canto suo sembra voler proseguire per le vie legali

3 Min di lettura

Dopo la tempesta social che si è scatenata a causa delle affermazioni del performer Lorenzo Pezzotti sul vicepremier Matteo Salvini, in occasione del Milano Pride, le acque si sono placate e il performer si è scusato tramite un video su Instagram.

La vicenda era andata particolarmente virale per via delle forti parole utilizzate da Pezzotti. Affermazioni nelle quali il performer sosteneva che il leader della Lega si sarebbe accompagnato con persone transessuali “nei bagni chimici”. La replica di Salvini è arrivata con una semplice frase: “Amico mio…ci vediamo in tribunale”.

Milano Pride, il video di scuse di Lorenzo Pezzotti

Tramite un video pubblicato su Instagram il performer decide di scusarsi pubblicamente con il vicepremier: “Chiedo scusa per quello che ho detto, perché il caldo, la stanchezza, il non aver dormito e lo spritz, che a 40° probabilmente non andrebbe bevuto, mi ha fatto perdere il senso della ragione”. Inizia così il filmato dove Pezzotti poi chiede scusa direttamente a Salvini, specificando di aver raccontato cose “che non corrispondono alla realtà”, cose “senza senso”.

Inoltre, sottolinea che queste affermazioni fatte da lui sono state pronunciate in un contesto “dove queste cose avevano ancora meno senso”. Nelle storie di Instagram ha anche aggiunto: “In questo caso non è stato un ottimo esempio per manifestare per i diritti uguali per tutti. E ho detto cose senza senso”. Pezzotti domanda scusa anche a chiunque si sia sentito offeso dalle parole da lui pronunciate. La vicenda aveva accesso il dibattito sui social, dove molti utenti hanno commentato indignati. In un commento si legge: “E ora paghiamo tutti le conseguenze, ottima mossa… che vergogna”.

La risposta di Salvini

In seguito all’ammenda del performer, Matteo Salvini decide di replicare ulteriormente con un post su X: “Amico mio, potevi pensarci prima di urlare menzogne e insulti in mezzo a migliaia di persone”. E ancora quel “ci vediamo in tribunale”. Inoltre il leader della Lega ha anche ringraziato i componenti della comunità LGBT che gli “hanno espresso la loro solidarietà e non si riconoscono in queste pagliacciate”. La risposta del vicepremier termina con: “Viva la libertà”. Anche sul profilo Instagram della lega arriva un’ulteriore risposta. Nella didascalia del post si legge: “Prima e dopo. I miracoli delle querele, pazzesco”.

© Riproduzione riservata

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