“Un’idea di sicurezza integrata che parte dalle comunità, valorizza i Comuni e mette in campo strumenti di prevenzione, legalitàe collaborazione tra istituzioni e operatori del territorio“. E’ così che il presidente del Consiglio regionale del Lazio,Antonello Aurigemma, disegna la vita notturna ideale di Roma nella cornice della Sala Tirreno della regione Lazio alla presentazione della proposta di legge regionale “Disposizioni per promuovere la sicurezza integrata“. Una normativa promossa dal Forum regionale “Le Città della Notte” dinanzi adEleonora Berni, Vicepresidente della Commissione Sicurezza del Consiglio regionale del Lazio eFabio Schiuma, Segretario Organizzativo del Forum.
Una proposta di legge che si pone l’obiettivo di promuovere un modello di sicurezza attento alle specificità delle attività serali e notturne: “L’intervento normativo nasce dall’esigenza di rafforzare la qualità della vita delle comunità localie di rendere più vivibili gli spazi urbani, attraverso la prevenzione del degrado e della conflittualità sociale, nonché la promozione di una cultura della legalità e della civile convivenza“.
Leggi Anche
In un rigo, quindi, la finalità della proposta è garantire condizioni migliori di vivibilità, nel rispetto delle persone e delle comunità,dai lavoratori, passando per turisti e residenti fino a chi sceglie di divertirsi o semplicemente riposarsi. In questa prospettiva, la Regione concorre alla realizzazione di politiche di sicurezza integrata mediante strumenti di collaborazione istituzionale, sostegno agli enti locali e interventi coordinati sul territorio tra i soggetti interessati.
Al centro della proposta, come spiegato da Aurigemma,c’è il ruolo degli enti locali, in particolare dei Comuni, quali amministrazioni più vicine alle esigenze delle comunità. Infatti, la norma prevede in prima battuta il sostegno regionale a progetti di sicurezza locale finalizzati a rispondere a specifiche criticità territoriali. Progetti che si intrecciano alla vivibilità delle aree urbane maggiormente frequentate nelle ore serali e notturne, al miglioramento dell’accessibilità e della gestione dei flussi in luoghi con significativa presenza turistica o intensa frequentazione, nonché alla promozione di buone pratiche tra amministrazioni locali, operatori economici e associazioni di categoria.
Un sistema quindi coesistente, una rete in cui particolare rilievo viene attribuito alla sicurezza notturna e alla prevenzione dei rischi connessi alla concentrazione di persone nelle aree urbane. “La proposta– spiega il presidente Arugemma –prevede strumenti come protocolli per la vivibilità e la sicurezza, forme di trasporto collettivo in orario serale e notturno, e codici di autoregolamentazione rivolti agli esercizi di somministrazione e ai locali di intrattenimento. L’obiettivo è favorire il rispetto del decoro urbano, tutelare il riposo dei residenti, prevenire i conflitti e promuovere comportamenti responsabili“.
Ma non solo, perché la proposta punta anche a disciplinare una serie di forme di collaborazione con glioperatori della sicurezza sussidiaria, nel pieno rispetto della normativa statale vigente, senza sostituire le funzioni proprie della polizia locale. E l’obiettivo si presenta ben definito nel favorire, nell’ambito dei progetti di sicurezza locale e in raccordo con enti locali e polizia locale, un impiego ordinato e coordinato delle professionalità già previste dall’ordinamento, come guardie particolari giurate e addetti ai servizi di controllo nelle attività di intrattenimento e pubblico spettacolo.
© Riproduzione riservata













