Qual è l’attuale stato stato delle forze dell’ordine in Italia?

La divisione di funzioni tra le forze di polizia e i carabinieri è un sistema bilanciato di attività che garantiscono una copertura capillare nel nostro Paese. L'importanza di fornire agli agenti un giusto equipaggiamento e sostegno è fondamentale per la riuscita del loro servizio

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Iltema delle forze dell’ordine in Italia è sempre stato molto controverso. I loro antagonisti, spesso li additano con dei luoghi comuni generici, come“milizia dei padroni”, indirizzando verso di loro dell’altrettanto disprezzo generico. Invece chi prende le parti delle forze dell’ordine, molte volte si limita a messaggi politici per portare avanti mera propaganda, occupandosi raramente dei veri problemi delle gente che effettivamente rischia la vita tutti i giorni per proteggerci.

La natura duale del nostro apparato di sicurezza

L’Italia nel 2024 registra 245.093 agenti delle forze dell’ordine in servizio, all’incirca 410 agenti ogni 100.000 abitanti, rispetto al resto d’Europa siamo il paese che ne impiega di più.La divisione di funzioni tra le forze di polizia e i carabinieri, non è una semplice spartizione dei compiti, maun sistema bilanciato di attività che garantiscono una copertura capillare nel nostro paese. Infatti la distribuzione geografica tra i due corpi è differente: la polizia opera tipicamente nelle grandi città e nei capoluoghi dove è richiesta un’ autorità di pubblica sicurezza di natura civile, mentre l’arma dei carabinieri garantisce la sua presenza anche nelle zone più remote.

Anche nelle funzioni svoltec’è grande sinergia e specializzazione in diversi ambiti di competenza. La polizia ha sviluppato negli ultimi anni una grande competenza dal punto di vista tecnologico: nella cybersicurezza, nelle intercettazioni e nella gestione tecnica di infrastrutture come strade e ferrovie. Mentre i carabinieri sono una forza di controllo territoriale, con un impostazione di tipo. L’equilibrio democratico di queste due forze è sostenuto anche dalla differenza del loro stato giuridico: la polizia è una forza civile strutturata militarmente, i carabinieri sono una forza armata con funzioni di pubblica sicurezza.

Le criticità delle forze dell’ordine

Il numero di uomini e donne in servizio sulla carta sarebbe perfetto, il problema riguarda le competenze, ovvero quello che svolgono gli agenti. Nel 2024lapolizia di statopresentava carenzeper circa il 10%,per circa 11.300 posti scoperti, nonostante un numero di uomini più che sufficiente. Infatti il ruolo di base degli agenti e degli assistenti risulta in sovrannumero del 18%, gli ispettori e i sovraintendenti presentano un vuoto organico del 36%.

Anchel’invecchiamento demografico rappresenta un problema, più del 55% della forza di polizia ha più di 45 anni, mentre il gruppo demografico più numeroso ha tra i 45 e i 54 anni che rappresenta il 35%, senza contare che gli operatori con più di 55 anni rappresentano il 20% del totale. Questo si traduce in aumento del rischio di burnout e stress lavorativo e più in generale una minore efficienza della gestione dell’ordine pubblico.

L’equipaggiamento in dotazione alle forze dell’ordine e la formazione degli agenti

L’Italia spende di più rispetto alla media europea nell’apparato di pubblica sicurezza, il problema è che le risorse vengono assorbite dalle spese per il personale, trascurando l’ammodernamento degli strumenti. Mentre le forze speciali hanno equipaggiamenti all’avanguardia,la polizia e i carabinieri hanno una grande carenza nei dispositivi di protezione,creando dei disagi sia per la riuscita delle operazioni, sia nella garanzia della sicurezza per gli agenti, che devono operare con dotazioni obsolete.

La formazione degli agenti è effettivamente completa, con molti percorsi specialistici. Mauna grave mancanza è riscontrabile nell’assenza di corsi per la gestione dello stressedell’ansiagenerati dalle situazioni critiche che devono affrontare. Inoltre manca un piano strutturato per la cura psicologica degli agenti, che vanno incontro tutti i giorni a rischi di burnout e disturbo post traumatico da stress. I sindacati parlano di turni di lavoro massacranti, mancato riposo e carichi di lavoro molto pesanti. Sicuramente il lavoro dell’agente non è un lavoro privo di stress ed è importante l’implemento di servizi che possano provvedere a questo disagio.

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