Al centro delle discussioni dellaBcee delle valutazioni della presidenteChristine Lagarde, ilsistema bancario europeosi presenta attualmente molto robusto dal punto di vista patrimoniale. Tuttavia, si trova sempre più esposto anuove tipologie di rischio, spesso legate all’innovazione tecnologicae all’espansione dell’intelligenza artificiale. Le banche europee, secondo le recenti dichiarazioni della Bce, presentano “livelli patrimoniali ai massimi storici dall’avvio dell’unione bancaria”, ma questo non elimina le vulnerabilità strutturali.
Lagarde ha sottolineato come la solidità patrimoniale, pur essendo importante, non sia sufficiente semanca la capacità di individuare i nuovi rischi sistemicie di comprenderne la concentrazione. Questo tema è stato affrontato durante il XIX simposioCotec Europaa Venezia, dove si è discusso delruolo dell’intelligenza artificialein stretta connessione con lavigilanza bancariae la resilienza degli istituti finanziari.
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Bce, le dichiarazioni della presidente Lagarde sull’Ia: “Rischio sistemico”
Nel suo intervento, Lagarde ha sottolineato: “Alla Bce ci stiamo focalizzando su un aspetto specifico della questione:cosa potrebbe comportare per la stabilità finanziaria”. Una posizione che evidenzia come la Bce stia ampliando il proprio raggio d’azione anche verso irischi non tradizionali, inclusi quelli legati allacybersecuritye agliattacchi informaticisempre più sofisticati basati sull’Ia. In questo contesto, la presidente ha aggiunto che “con l’intelligenza artificialestiamo innalzando ulteriormente le aspettative”, richiamando la necessità di una responsabilità diretta dei vertici bancari nella gestione della resilienza digitale.
La Bce ha quindiintensificato il monitoraggiodegli istituti sotto vigilanza, sia in situazioni distress economicosia di fronte a minacce come gliattacchi informatici. Secondo Lagarde, il rischio non è soltanto tecnico ma sistemico, perché “quando il sistema finanziario collassa, il credito si esaurisce,le imprese cessano di investire e i lavoratori perdono posti di lavoro”. Ha inoltre ricordato come “dal 1970 il mondo abbia affrontato oltre 150 crisi bancarie sistemiche”, con impatti economici profondi e duraturi.
Un ulteriore elemento centrale riguarda laregolamentazione dell’Ia. Lagarde ha affermato che “le forme più avanzate di intelligenza artificiale debbano essereregolamentate a livello globale”, richiamando la necessità di uncoordinamento internazionaleper evitare che tecnologie dual use possano essere sfruttate in modo dannoso. Il paragone con lagestione del nucleareserve a sottolineare la gravità potenziale del problema e l’urgenza di un quadro normativo condiviso.
La presidente della Bce ha inoltre ribadito: “I capitali da soli non bastano se non individuiamo i nuovi rischi legati alle tecnologie emergenti”, evidenziando come la combinazione tra finanza e Ia stia ridefinendo le priorità della vigilanza europea. La Bce sta infatti collaborando conautorità nazionali e istituti bancariperrafforzare investimenti sia tecnologici sia formativi.
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