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Caro carburanti, Mimit: ‘Prezzi in ribasso, benzina self autostrada sotto 2,2 euro’

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Dopo la decisione di Eni e Ip di mettere un limite al prezzo del self, questa mattina i prezzi medi dei carburanti sono in ribasso. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità self-service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,126 euro a litro per la benzina a fronte di 2,152 euro di ieri. E 2,335 euro al litro per il gasolio arrivato a 2,369 ieri. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,180 euro al litro per la benzina (2,214 ieri) e 2,383 euro al litro per il gasolio (era 2,420 ieri).

Un rilevamento dati che arriva all’indomani di un picco di disagio indiscutibile che riguardava un tutto esaurito in alcuni distributori di benzina, da Napoli a Firenze e a Roma, con file di auto in coda e un primo calo dei prezzi anche a livello nazionale che hanno caratterizzato il primo giorno del tetto ai prezzi dei carburanti nelle stazioni di servizio Eni ed Enilive, e degli sconti di Socar-Ip. Ma non si è comunque registrata una corsa generalizzata ai distributori.

Per l’avvio dell’iniziativa, il gruppo azero ha calmierato i prezzi in 300 distributori su circa 3.400 e fissato gli stessi listini del Cane a sei zampe. Prevede ora di estendere, per gradi, i ribassi in base a una valutazione delle aree di mercato, eventualmente coinvolgendo anche Esso e altri operatori riforniti da Ip. Potrebbe seguire anche Q8, se andranno a buon fine le verifiche che sta facendo Palazzo Chigi a livello diplomatico con il gruppo kuwaitiano. Al momento i ribassi riguardano circa 4.100 impianti su 20mila.

Dalle aziende ai sindacati, si moltiplicano gli appelli perché il tetto ai prezzi diventi generalizzato. Da Assopetroli-Assoenergia è arrivata invece la richiesta al governo di aprire immediatamente un confronto per estendere i prezzi calmierati alle vendite all’ingrosso. In questo modo si potrebbero raggiungere famiglie e imprese che oggi ne restano escluse e garantire condizioni di concorrenza equilibrate agli operatori indipendenti, che vedono a rischio la propria sopravvivenza.

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