Quest’anno si celebral’80esimo anniversario della Repubblica Italiana. Il 2 giugno del 1946 i cittadini italiani furono chiamati a scegliere, tramite il referendum, tra repubblica e monarchia. La data è estremamente importante perchéper la prima volta in Italia votarono anche le donne. Ci sono storie e retroscena legati a questo importante giorno che meritano di essere conosciuti. Storie di vita che sono lo specchio di quell’epoca. Per questo, ecco alcuni libri da leggere per approfondire e comprendere, tramite gli occhi dei protagonisti, l’importanza del 2 giugno 1946.
Libri sul 2 giugno 1946: 3 titoli da leggere
Partendo da una novità assoluta,Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblicadi Serena Dandini è un libro che racconta delle 21 deputate donne (su un totale di 556 deputati) che fecero parte dell’Assemblea costituente, eletta da milioni di italiani e italiane. L’autrice racconta la storia di figure che hanno cambiato il nostro paese. Donne diverse, per ideologie politiche o per carattere, ma unite dalla democrazia. Accanto alle Madri costituenti, anche donne dello spettacolo, giudici e parlamentari che rappresentano il cambiamento.
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Per gli appassionati di storia, la nuova edizione diStoria della Repubblica. L’Italia dalla Liberazione ad oggi(1945-2026)di Guido Crainz racchiude ottant’anni di storia. Tramite la narrazione di un percorso ricco di speranze spezzate, dolore etraumi politici, l’autore invita il lettore a riflettere sull’attualità.
Infine, per i più giovani,La Costituzione spiegata a mia figliadi Giangiulio Ambrosini è un libro che avvicina i ragazzi alla Costituzione, aiutandoli a comprenderla. L’escamotagenarrativo utilizzato è la forma del dialogo tra l’autore e la figlia, dove Ambrosini spiega l’importanza della partecipazione alla vita civile. È una lettura che intreccia la storia dell’Italia al valore delle norme nella vita quotidiana. Questi sono solo tre esempi, ma è soprattutto tramite lo studio e la curiosità che il valore del 2 giugno 1946 non verrà mai tralasciato: la Storia non si ripete, ma insegna.
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