Ieri dopo le Midterm negli Stati Uniti, il Vaticano sceglie di evitare commenti ufficiali sulla sconfitta di Donald Trump. Papa Leone XIV, durante l’udienza generale in piazza San Pietro torna a richiamare il ruolo della politica nella costruzione della pace. “La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità”, ricorda il Pontefice, riprendendo le parole di Papa Francesco. Al contrario, sottolinea, una politica capace di prendersi “cura delle ferite dei popoli e di chi subisce ingiustizie” può offrire speranza per il futuro. “Squilibri sociali e discriminazioni” nei confronti delle persone più deboli e dei migranti, aggiunge, rappresentano delle minacce concrete alla pace.
Sulla stessa linea della prudenza diplomatica si colloca il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, che da Molfetta invita a mantenere aperto il dialogo con gli Stati Uniti: “Noi speriamo che ci possa essere sempre collaborazione e dialogo”, afferma, “anche quando cambiano le maggioranze” politiche. Nessun riferimento diretto al risultato elettorale, dunque, ma la conferma della volontà della Santa Sede di preservare rapporti costruttivi con gli Usa.
L’incontro tra Papa Leone XIV e Bob Dylan
A catturare l’attenzione è stato soprattutto l’incontro privato tra Papa Leone XIV e Bob Dylan, icona della musica e delpacifismo americano. Il Pontefice ha regalato al cantautore un rosario, ricevendo in cambio l’autobiografia Chronicles – Volume 1. Un incontro dal forte valore simbolico, che unisce 2 figure accomunate dall’attenzione per la pace, il disarmo e la denuncia della guerra.
Il legame tra il Prevost e Dylan non nasce oggi, ma nel luglio 2026, quando il Papa aveva citato alcuni versi di Go Away You Bomb, testo di protesta scritto dal musicista nel 1963, durante la Guerra fredda. Il manoscritto, rimasto inedito per decenni, fu ritrovato soltanto nel 2013. Le sue parole contro la bomba atomica, diventate un riferimento nella riflessione sulla minaccia nucleare.
L’incontro assume ulteriore significato alla luce delle precedenti prese di posizione del Pontefice contro la linea dell’amministrazione Trump. Leone ha definito “ingiusta” la guerra contro l’Iran, smentendo il vicepresidente americano J.D. Vance che aveva cercato di giustificarla ricorrendo alla definizione di guerra giusta. Papa Leone ha ribadito che “Dio non può essere arruolato dalla tenebre”.
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