Giovedì 7 agosto i sindaci di Vietri e Minori avevano firmato un’ordinanza che vietava a tutti di fare il bagno in acqua. Nelle due cittadine campane pare che erano stati trovati dei batteri fecali e per questo era stata interrotta la balneazione per preservare la salute dei cittadini.
Ma oggi, dopo le dovute analisi effettuate, i dati Arpac dimostrano che il mare non presenta i batteri fecali e quindi i due sindaci hanno revocato l’ordinanza e gli abitanti e i turisti possono tirare un sospiro di sollievo e tuffarsi in mare.
Vietri e Minori: cos’era accaduto
A Vietri e Minori in questi giorni non è stato possibile tuffarsi in mare. In particolare il sindaco della città famosa per la pasticceria di Sal De Riso, aveva firmato un’ordinanza che vietava la balneazione da Torre Paradiso e Torre Mezzacapo.
Stessa cosa aveva fatto il sindaco della città dove si realizza il vetro, Giovanni De Simone aveva vietato la balneazione dalla Spiaggia la Schiarata seconda fino alla Spiaggia la Carrubina.
Adesso, dopo le rilevazioni dovute, i dati Arpac non hanno riscontrato la persistenza di criticità sulla qualità del tratto di mare interessato e quindi i due sindaci hanno provveduto a ritirare il divieto di balneazione. Così i locali e i turisti tirano un sospiro di sollievo, soprattutto i gestori degli stabilimenti che, nell’ultimo periodo, stanno vivendo una crisi nera.
Cos’è l’Arpac
L’ARPAC è l’acronimo di Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania ed è un ente pubblico che si occupa di:
- Monitorare e controllare l’ambiente in Campania, verificando la qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo e il livello di inquinamento acustico ed elettromagnetico.
- Effettuare analisi e prelievi, ad esempio per valutare la balneabilità delle acque marine, controllando la presenza di batteri come Escherichia coli ed Enterococchi fecali.
- Supportare enti locali come comuni e province con dati ambientali, consulenze tecniche e informazioni scientifiche.
Inoltre fa parte del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, insieme ad altre agenzie regionali come l’ISPRA.
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