Da oggi Sogin ha aperto le iscrizioni su www.sogin.it per visitare venerdì 25 settembre gli impianti nucleari di Sogin e Nucleco presenti nel centro ricerche Casaccia di Roma. L’iniziativa è realizzata in occasione della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, promossa dalla Commissione Europea.
L’obiettivo é avvicinare i cittadini al mondo scientifico e far conoscere il lavoro che il Gruppo Sogin svolge per gestire gli impianti nucleari – oggi in fase di dismissione – e i rifiuti radioattivi, dal loro stoccaggio nei depositi temporanei alla sistemazione definitiva nel Deposito Nazionale.
Sogin, i percorsi di visita
Sono previsti tre percorsi di visita, due nell’impianto Opec di Sogin e uno in Nucleco, ciascuno della durata di circa un’ora:
- il primo si svolgerà all’interno dell’impianto Opec-1, sede delle prime attività di ricerca italiane in campo nucleare, dove si potrà assistere ad una simulazione delle operazioni di manipolazione del combustibile nucleare irraggiato;
- il secondo tour interesserà la sala controllo e le aree esterne del deposito Opec-2 e permetterà di vedere una dimostrazione di come si misura la radioattività e si utilizzano speciali ‘tende di contenimento’ nello smantellamento di componenti contaminati;
- il terzo tour, sarà dedicato alle aree di laboratorio, di caratterizzazione radiologica e di gestione dei rifiuti radioattivi provenienti dagli impianti nucleari italiani in dismissione.
I tour accoglieranno complessivamente 304 persone. Per aderire è necessario iscriversi su www.sogin.it entro lunedì 21 settembre e fino ad esaurimento posti. E‘ possibile accedere ad uno dei due turni: uno alle 15.30 e l’altro alle 20.30, inserendo i propri dati personali e copia del documento di identità. A due dei tre tour previsti potranno accedere, se accompagnati, anche i minori dai 5 anni in su.
Questo segna un rinnovo che rafforza l’impegno di Sogin e Nucleco nella divulgazione scientifica e nella diffusione della cultura nucleare, con particolare attenzione alle nuove generazioni. L’obiettivo è avvicinare i giovani alle discipline STEM, fondamentali per sostenere la ricerca, favorire l’innovazione e contribuire alla crescita e alla competitività del Paese.
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