Oltre5.500 adesioni, di cui3.097 partecipanti attesi, 1.949 iscritti ad una specifica lista d’attesa e circa 500 fra rappresentanti istituzionali e giornalisti. E’ con questi numeri da record di partecipazione, che si sono chiuse le iscrizioni per prendere parte allaquinta edizione di Open Gate, l’evento unico nel suo genere con cuiSogin(Società gestione impianti nucleari) aprirà al pubblico le centrali nucleari italiane in dismissione di Trino (VC), Caorso (PC), Latina e Garigliano (CE).
Quattro luoghi simbolo della storia industriale e nucleare dell’Italiache si renderanno accessibili per uno degli appuntamenti più attesi e richiesti dal pubblico per informare in modo trasparente sul tema del nucleare, nel fine settimana del 16 e 17 aprile.
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E così, con esclusive visite guidate, rappresentanti istituzionali, giornalisti e iscritti a Open Gate Community, nonché gruppi di studenti, universitari e rappresentanti delle realtà associative, in particolare quelle dei territori dove Sogin è presente, prende forma l’obiettivo dell’evento:ampliare ulteriormente la partecipazione e coinvolgere le nuove generazioni all’informazione sul tema del nucleare.
Con due percorsi di visita della durata di circa due ore, “zona controllata” e “area industriale“, Sogin è pronta ad accogliere i visitatori entro le mura delle centrali di Trino, Caorso e Garigliano, mentre per Latina è programmato il solo percorso circoscritto in “area industriale“.

Visite d’eccezione durante cui i tecnici di Sogin e della sua controllataNuclecoaccompagneranno i partecipanti alla scoperta di luoghi dove stanno procedendo i lavori di dismissione, con l’opportunità di vivere un’esperienza unica ed altamente formativa, nel racconto del lavoro che il Gruppo svolge ogni giorno per terminare losmantellamento e per gestire i rifiuti radioattivi, dal loro stoccaggio nei depositi temporanei alla sistemazione definitiva nel Deposito Nazionale.

Sotto il Patrocinio del Parlamento Europeo, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero dell’Università e della Ricerca, delle Regioni: Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte, e dei Comuni di Caorso, Latina, Sessa Aurunca e Trino, la due giorni di visite diventa anche l’occasione per approfondire il tema delDeposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, una struttura dove conferire tutti questi rifiuti, compresi quelli prodotti ogni giorno dalla medicina, dall’industria e dalla ricerca.
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