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Sogin e NDA per smantellamento reattori a grafite, Artizzu: “Condividere know-how è patrimonio per settore nucleare”

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“La collaborazione sui metodi e sulle tecnologie di intervento nel nucleare civile riflette l’elevato grado di civiltà che il settore ha raggiunto in Europa e nel mondo” . A distanza di appena tre settimane dall’accordo raggiunto con la giapponese JAPC, Gian Luca Artizzu, Amministratore Delegato di Sogin (Società gestione impianti nucleari) firma un ulteriore Memorandum of Understanding con l’inglese Nuclear Decommissioning Authority (NDA). L’obiettivo è chiaro: iniziare uno studio congiunto per trovare le migliori tecniche di smantellamento dei reattori nucleari moderati a grafite.

“Poter condividere le migliori pratiche con aziende analoghe, in ambito IAEA, – ha specificato l’Ad con grande soddisfazione – rappresenta un vero e proprio circolo virtuoso, patrimonio irrinunciabile del nostro settore”. La firma, avvenuta alla presenza dei rappresentanti dell’ambasciata italiana a Londra, ha visto la fusione di vedute della Società di Stato italiana responsabile del decommissioning degli impianti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi, e della NDA, Organismo pubblico inglese che ha il compito di bonificare e smantellare gli impianti nucleari del Regno Unito, presieduta dal Chief Executive Officer, David Peattie.

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Un impegno sostanziale, della durata di cinque anni, che prenderà forma grazie alle competenze sviluppate dalla Società di Stato italiana, effettivo portabandiera di quel processo di smantellamento delle centrali, che troppo spesso resta nella penombra per mancanza di adeguata informazione e formazione.

L’accordo, difatti, risponde alla volontà della società inglese di approfondire le tematiche legate al decommissioning di un reattore a grafite irraggiata e rappresenta l’occasione per Sogin di condividere ed ampliare le esperienze nella progettazione dei lavori di dismissione dei reattori di tipologia Magnox, come quello della centrale nucleare di Latina.

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E tre sono gli obiettivi strategici prefissati dal memorandum. In prima battuta, la condivisione delle esperienze e la promozione dello scambio di know-how sulle tecniche di smantellamento di un reattore moderato a gas grafite, sulla base di un calendario strutturato di incontri e visite tra i team delle due Società. Quindi un rafforzamento delle competenze del personale tecnico, anche mediante specifici percorsi formativi, con l’ulteriore obiettivo di aprire la strada a nuove e potenziali collaborazioni future.

Un accordo simbolo del costante impegno sul campo portato avanti da Sogin e che si inserisce inoltre sulla scia degli altri stipulati nelle settimane scorse con l’italiana Graphicore e la giapponese JAPC. Insomma, un percorso ben definito, quello che Sogin intende intraprendere, nella volontà di stendere e rafforzare la collaborazione con i migliori partner internazionali di settore per affrontare, attraverso un approccio condiviso lo smantellamento dell’isola nucleare della centrale di Latina, una delle sfide tecniche e ingegneristiche più complesse nella dismissione di un impianto nucleare.

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