All’orizzonte, il delicato futuro dell’acqua e dei territori. Ma la vista è d’eccezione dalla vedetta delForum delle Acque 2026. Arrivata alla sua quarta edizione, l’iniziativa che riunisce a Terni istituzioni, università, centri di ricerca, professionisti e operatori culturali, riprende linfa dal12 al 15 marzoprossimo con due attesi appuntamenti. La celebrazione dei2300 anni della Cascata delle Marmorecome patrimonio mondiale e l’anteprima globale del nuovoUnesco World Water Development Report 2026(UN WWDR).
Quattro intensi giorni da cui sviluppare “idee fluide” per innervare lo sviluppo di una visione integrata e olistica dell’acqua come risorsa ambientale, economica, culturale e sociale. E in un bacino fertile quale quello del consolidamento di Terni come Capitale delle Acque nonché fulcro del rapporto trarisorse idriche, paesaggio, città e comunità. In sostanza, un dialogo intersettoriale capace di superare i tradizionali confini disciplinari e di rafforzare il ruolo della città umbra come spazio di comunicazione sulla Water Culture.
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Con il Forum delle Acque, organizzato da Hydra, Museo Multimediale Cascata delle Marmore, con la dedizione diFrancesco Fioretti, Presidente dell’Ecomuseo Terre di Hydrae diAlessandro Capati, Project manager del Museo Hydra, si aprono quindi nuove opportunità per la comunità stessa. Un’occasione non solo di arricchimento culturale ma anche di risonanza per un’opera eccezionale di ingegneria idraulica degli Antichi Romani custodita nello scrigno del Valnerina.
La Cascata delle Marmore, difatti, viene celebrata nel suo 2300esimo anno di vita ricordando anche il recente riconoscimento diPatrimonio Mondiale dell’Irrigazionedall’organo globale di emanazione della Fao (ICID), che consegnerà le targhe ufficiali al Museo Hydra. Ma oltre al paesaggio unico nel suo genere nell’intera cornice europea, di rilievo nazionale diventa anche la presentazione in anteprima dei temi dell’UN WWDR che sarà presentato nella Giornata Mondiale dell’Acqua il prossimo 21 marzo a Parigi.
E così, da La Città delle Acque alla tutela ambientale del Lago di Piediluco, il tema dell’acqua prende consistenza da diversi punti di vista nel ricco programma del Forum che raggiunge anche le tradizioni locali nel loro valore simbolico e culturale dell’acqua. Un evento che si formalizza anche grazie allaFondazione Carit, con il contributo quest’anno di ASTEA Energia e BCC Banco Credito Cooperativo Toscana-Umbria, nonché con le collaborazioni locali ed internazionali di altissimo livello, tanto che ha ricevuto il patrocinio di Ministero Affari Esteri, Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, e Commissione Nazionale Unesco.
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