Mentre il Vesuvio è in fiamme si è aperta una nuova bocca effusiva sull’Etna e da questa mattina c’è una colata lavica che ha fatto sì che gli aerei dirottassero.
A darne notizia è stato l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che sta monitorando la situazione e sta facendo tutti i rilevamenti del caso per capire quanto la situazione possa essere pericolosa. Al momento la colata lavica si sta dirigendo verso sud.
Etna: la colata lavica preoccupa
Da questa mattina è scattato l’allarme, c’è un altro vulcano che si sta facendo sentire. Mentre la zona del Vesuvio è tempestata dalle fiamme (sono stati bruciati circa 500 ettari di terreno), l’Etna questa mattina si è fatto sentire ed è scesa una colata lavica. Ma questa volta non dal cratere principale o da altre bocche effusive già note, bensì da una nuova.
Da un punto di vista sismico, però, non ci sono segnalazioni particolari. La sorgente di lava è situata a 2800 metri di altezza, verso la parte Nord Est del cratere e l’attività infrasonora per ora è irrilevante. Inoltre non c’è emissione di cenere e non vi è allerta per coloro che abitano nei dintorni.
Per quanto riguarda i voli c’è l’allerta arancione, l’aeroporto di Catania resta aperto, ma i piloti sono pregati di fare massima attenzione.
Torna a fuoriuscire la lava da una spaccatura a quota 3.000 metri sull’Etna. L’attività effusiva vede coinvolta una bocca tra il cratere di sudest e il cratere centrale. L’attività è iniziata nel corso della serata di sabato 9 agosto. Le immagini ravvicinate. pic.twitter.com/zBHYBHdVI9
— Local Team (@localteamit) August 10, 2025
Vesuvio, cosa sta succedendo in Campania
Mentre l’Etna questa mattina si è svegliato, il Vesuvio è tempestato dalle fiamme. Da venerdì 8 agosto la zona del Parco, un’area protetta lungo tutto il vulcano, brucia. Si ipotizza che l’incendio possa essere di natura dolosa.
Sono state impiegate diverse forze, dai vigili del fuoco alla protezioni civile, ed anche tre autobotti per cercare di spegnere velocemente l’incendio che sta distruggendo tutto. Nel frattempo sono state vietate le visite al vulcano e al parco, almeno fino a che tutte le fiamme non verranno domate.
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