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Ucraina, Palazzo Chigi: ‘L’Europa scelga rapidamente chi la rappresenta nei negoziati’

Dopo la telefonata tra Stubb, Støre e Putin, il governo italiano chiede una posizione comune europea: "Il negoziato sulla pace in Ucraina non aspetta, non possiamo perdere ulteriore terreno"

3 Min di lettura

L’Europa deve individuare al più presto una o più personalità con un mandato condiviso per rappresentarla nei negoziati sulla pace in Ucraina. È la posizione espressa da fonti di Palazzo Chigi dopo la telefonata tra il presidente finlandese Alexander Stubb, il premier norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente russo Vladimir Putin.

Secondo il governo italiano, il fatto che i due leader nordici abbiano precisato di aver parlato a nome dei rispettivi Paesi e non dell’Europa evidenzia la mancanza di un accordo su chi debba rappresentare gli interessi del continente nel processo di pace.

“Bisogna designare al più presto, e in modo condiviso, una o più personalità con un chiaro mandato a parlare a nome dell’Europa“, spiegano le fonti di Palazzo Chigi, per “tutelarne al meglio gli interessi e la sicurezza“.

“L’Europa non può continuare a muoversi in ordine sparso”

La telefonata, osservano le fonti, mette in luce un vuoto politico che spinge i singoli Stati a muoversi autonomamente. “Gli stessi Stubb e Støre hanno subito voluto precisare di aver parlato a nome delle rispettive nazioni e non dell’Europa. Non potevano fare altrimenti, perché oggi nessuno può farlo“, sottolinea Palazzo Chigi.

Il governo avverte che i tempi della diplomazia impongono una decisione rapida. “Il negoziato non aspetta: l’Europa non può permettersi di perdere ulteriore terreno, deve decidere chi la rappresenta e deve farlo rapidamente, non può continuare a muoversi in ordine sparso e in formati che mutano di settimana in settimana, pena la progressiva perdita di peso nel negoziato“, affermano le fonti.

L’Italia pronta a fare la propria parte

Palazzo Chigi sottolinea che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nutre “un rapporto di grande stima” nei confronti di Stubb e Støre, alla guida di due Paesi confinanti con la Russia e che hanno sempre sostenuto l’Ucraina.

L’Italia, aggiungono le fonti, sostiene da tempo la necessità di individuare una rappresentanza europea per i negoziati su Kiev e si dice pronta a contribuire al raggiungimento di un’intesa. “È per questa ragione che l’Italia sostiene da tempo che bisogna designare al più presto” uno o più rappresentanti, concludono da Palazzo Chigi, ribadendo la disponibilità del governo a fare la propria parte affinché la scelta avvenga in tempi brevi.

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