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Verity, cos’è davvero la verità?

Verity Crawford (Anne Hathaway) è una scrittrice di successo ma la sua esistenza cambia a causa di un incidente, Lowen (Dakota Johnson) entra nella sua vita per sostituirla e scoprirà verità agghiaccianti. Ma ciò che leggiamo è sempre la verità oggettiva? Il film tra thriller e horror si addentra in un concetto spinoso, attraverso anche scene un po' cruenti

3 Min di lettura

Cos’è davvero la verità? Ciò che è oggettivo o ciò a cui vogliamo credere? In Verity, un thriller psicologico con due grandi protagoniste femminili – Anne Hathaway e Dakota Jonson– si mette a nudo la verità con tutte le sue sfaccettature. Quel confine labile tra ciò che davvero è e ciò che vorremmo che fosse.

Un thriller intrigante, che tiene incollato, con musiche horror e dimensioni a volte splatter, ma che fino alla fine fa comprendere che la verità che ci siamo costruiti non è quella oggettiva ma quella che ci hanno voluto far credere. Se, a dieci minuti dalla fine, pensiamo di aver risolto la trama – chi era davvero la protagonista (la scrittrice Verity)-, in realtà l’ultimo colpo di scena ribalta tutte le verità a cui abbiamo creduto per la durata della pellicola.

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Verity, un personaggio intrigante

Verity è una scrittrice di successo con una famiglia perfetta: un uomo che la ama (Jeremy, Josh Hartnett)e due gemelli. Ad un certo punto, però, un tragico incidente la porta a diventare paralizzata, a non parlare e ragionare più. Il suo personaggio è intrigante ma anche inquietante, soprattutto quando entra nella sua vita Lowen (Dakota Johnson). La giovane scrittrice viene assoldata dalla casa editrice per prendere il posto di Verity, entrare nella sua vita, scovarne i segreti più intimi e dar vita ad altri libri horror, fin quando scoprirà un’autobiografia che le mostrerà i segreti più oscuri di una donna pop, i cui romanzi hanno avuto un successo strepitoso.

Verity, il concetto di verità in più sfaccettature

E’ qui che emerge il concetto di verità: è oggettivo ciò che leggiamo e a cui crediamo senza porci alcuna domanda o ciò che si nasconde dietro l’apparenza? Lowen crede a tutto ciò che legge, dimenticando che Verity è una scrittrice, è una donna che sa giocare con le parole e che è abile nel nascondere la sua vera psiche. E così ne emerge un lato inquietante, degli aspetti che fanno rabbrividire e, agli occhi di Lowen, cade un mito. Non solo, quel mito diventa un mostro.

Questa storia viene raccontata con un ritmo spesso rallentato da musiche inquietanti, a tratti dà serenità, tiene incollati allo schermo ma, al tempo stesso, alcune scene sono molto cruenti. C’è sangue, c’è morte, a tratti è un horror, non semplice per chi ha lo stomaco debole.

Verity è un film tra il thriller e l’horror, una storia che fino alla fine tiene incollati e che si chiude con una verità inattesa, inaspettata. E ci lascia con una domanda finale: ma quindi chi era davveroVerity Crawford?

© Riproduzione riservata

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