Anne Hathaway, Dakota Johnson e Josh Hartnett insieme sul red carpet per Verity. Si è tenuta ieri, 29 settembre, all’AMC Lincoln Square 13 di New York la première mondiale del nuovo thriller psicologico diretto da Michael Showalter e tratto dall’omonimo bestseller di Colleen Hoover. Una serata che ha riunito i tre protagonisti insieme al regista, a Ismael Cruz Córdova e alla stessa scrittrice, arrivata sul tappeto rosso per accompagnare sul grande schermo una delle sue storie più conosciute.
A catturare particolarmente l’attenzione è stata Anne Hathaway, che ha mostrato il pancione scegliendo per l’occasione un lungo abito nero realizzato da Atelier Prabal Gurung. Pizzo, ricami floreali, cristalli e una gonna impreziosita da tulle e paillettes hanno accompagnato la silhouette dell’attrice, che ha scherzato sul vestito realizzato su misura per lei e per il bambino che porta in grembo, definendolo il suo piccolo “partner in crime”.
Accanto a lei, Dakota Johnson ha invece puntato sul bianco con una creazione Calvin Klein Collection: top ricamato di paillettes iridescenti e gonna lunga con spacco e frange di cristalli, pensate per creare un effetto a cascata. Più classico Josh Hartnett, arrivato alla première accompagnato dalla moglie Tamsin Egerton.
Anne Hathaway e la gravidanza: “Vado in congedo dopo questo”
Ma per Hathaway il red carpet newyorkese ha avuto un significato particolare. L’attrice, 43 anni, aspetta il terzo figlio dal marito Adam Shulman, con cui ha già avuto Jonathan e Jack. La gravidanza è ormai nella fase finale e aveva già condizionato gli impegni promozionali di Verity: la scorsa settimana Hathaway non aveva infatti raggiunto Dakota Johnson e Josh Hartnett alla première di Londra, continuando da New York le attività legate al lancio del film.
Proprio durante l’appuntamento di ieri l’attrice ha raccontato di aver vissuto questi mesi con particolare serenità. “È stata una gravidanza sana e relativamente tranquilla”, ha spiegato, dicendosi fortunata anche perché, conclusa la promozione del film, potrà fermarsi per il resto dell’anno e iniziare il congedo di maternità.
E di fermarsi, almeno per qualche tempo, Hathaway sembra averne bisogno. Verity arriva infatti alla fine di un 2026 particolarmente intenso, nel quale l’attrice ha portato sul grande schermo cinque produzioni. “Ora posso chiudere con il lavoro per il resto dell’anno e andare in congedo di maternità. Mi sento molto fortunata” ha detto. Nel film non compare soltanto come protagonista, ma figura anche tra i produttori.
La maternità, del resto, è un’esperienza che Hathaway racconta come profondamente trasformativa. Alla première ha spiegato come essere madre le abbia fatto scoprire nuove risorse, dalla capacità di affrontare la stanchezza a una maggiore pazienza verso se stessa e gli altri. Un percorso che, nelle sue parole, non significa soltanto spendere energie per qualcun altro, ma ricevere contemporaneamente amore e gioia.
La gravidanza le ha imposto anche qualche limite curioso. Durante la promozione di Verity, Hathaway ha raccontato che avrebbe voluto partecipare a Hot Ones, il format nel quale gli ospiti vengono intervistati mentre mangiano alette di pollo sempre più piccanti. Il medico, però, le ha sconsigliato l’esperienza per evitare il rischio di provocare un travaglio anticipato.
Verity, la trama del film
Al centro della pellicola c’è Lowen Ashleigh, interpretata da Dakota Johnson, una scrittrice alle prese con un momento difficile della propria carriera. L’occasione per cambiare tutto arriva quando Jeremy Crawford, interpretato da Josh Hartnett, le propone di completare la fortunata serie di romanzi della moglie Verity Crawford, celebre autrice interpretata da Anne Hathaway, rimasta gravemente debilitata in seguito a un misterioso incidente.
Lowen entra così nella casa dei Crawford per consultare appunti e materiali lasciati dalla scrittrice. Ma durante le sue ricerche trova un manoscritto autobiografico mai pubblicato, nel quale emergono dettagli inquietanti e segreti legati alla famiglia. Mentre il rapporto con Jeremy diventa sempre più stretto, Lowen si ritrova intrappolata in una storia nella quale verità, finzione, desiderio e manipolazione diventano sempre più difficili da distinguere.
Per costruire questa atmosfera sospesa e disturbante, Michael Showalter ha guardato anche al cinema di Alfred Hitchcock e aRebecca. Una direzione decisamente più oscura rispetto alle storie sentimentali per cui Colleen Hoover è conosciuta dal grande pubblico e che porta sullo schermo un thriller giocato proprio sull’impossibilità di capire fino in fondo di chi fidarsi.Verity arriverà nelle sale il 2 ottobre, chiudendo così, almeno per il momento, la lunga stagione cinematografica di Anne Hathaway prima della pausa per la nascita del suo terzo figlio.
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