Grande attesa oggi per questo penultimo giorno della Mostra del cinema di Venezia. Ormai mancano pochi titoli e la kermesse sta giungendo ai propri titoli di coda. I film attesi oggi sono Ritorno a Buenos Aires con Adriano Giannini e What love builds, un autoritratto di Russell Crowe, che è fuori concorso.
Venezia 83, Ritorno a Buones Aires
Ritorno a Buenos Aires porta la regia di Marco Bechis e il protagonista è Adriano Giannini. Questo film è il sequel di Garage Olimpo, 27 anni dopo.
Se in quel film la protagonista era una donna che aveva sul braccio il codice A01 (lo stesso del regista), questa volta è invece un uomo, un medico interpretato da Adriano Giannini. Mariano Guerra torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare.
“Con Ritorno a Buenos Aires torno in Argentina cinquant’anni dopo. Ci torno con una storia che non è la mia, ma che nasce da una ferita che conosco. Anch’io sono stato sequestrato durante la dittatura argentina, ma Mariano non sono io. Ho scelto la finzione perché a volte è l’unico modo per avvicinarsi a una verità che la memoria, da sola, non riesce a raccontare. Che cosa significa sopravvivere? Per molti anni ho pensato che il cinema potesse liberarmi da questa domanda. Ma non è così”, queste le parole del regista che porta al cinema un racconto in parte autobiografico.
Venezia 83, Kami Nour
Kami Nour è l’ultimo film in concorso, alla regia c’è Ali Asgari dove cerca di parlare delle condizioni surreali nel quale vivono gli iraniani.
Il film in Italia uscirà il 1° ottobre col titolo Un po’ di luce e racconta di un medico che dopo l’arresto e la chiusura del suo ambulatorio perde ogni fiducia nel futuro. Deciso a togliersi la vita, trascorre l’ultimo giorno con i fratelli e la madre, per prepararli alla sua scomparsa.
“Vivendo in Iran, dove le difficoltà economiche, l’incertezza politica e l’ombra costante della guerra sono diventate parte della vita di ogni giorno, ho visto come le persone continuino a resistere, a prendersi cura le une delle altre e a creare piccoli spazi di speranza. Forse ciò che ci permette di andare avanti non è l’assenza di sofferenza, ma sono quei legami invisibili che ci uniscono, la consapevolezza che le nostre vite sono profondamente intrecciate”, spiega il regista.
Venezia 83, i film fuori concorso
Grande attesa oggi per l’arrivo diRussell Crowe, con What love builds, che è un autoritratto, di cui è anche regista. Qui lui racconta il percorso che ha avuto oltre il cinema e la passione per la musica.
Attesa anche per Un bon avocat, conLaurent Lafitte e Carole Bouquet, di Tristan Seguela, storia di un affermato avvocato penalista, che dopo aver avuto un overdose nel corso di un’udienza ha affrontato un percorso di disintossicazione, ma vuole tornare al lavoro a tutti i costi.
Al debutto, fuori gara anche Nino – Un film su Nino Rota, documentario di Walter Fasanosul compositore che ha spesso collaborato con Federico Fellini.
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