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Report riparte ma l’ombra di Ranucci può essere limitante

Oggi, in via Teulada 66, si è tenuta la conferenza stampa di Report. La nuova edizione è condotta da Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi che ci tengono a sottolineare l'integrità del programma, che va oltre Sigfrido Ranucci

4 Min di lettura

Report riparte l’8 novembre alle ore 20.30. E’ stata un’estate difficile per la redazione e soprattutto per Paolo Corsini, direttore Rai Approfondimenti, che si è trovato a dover risolvere improvvisamente un rompicapo complesso.

“Come Rai ci siamo trovati a gestire una situazione difficile non solo dal punto di vista editoriale, per vicende giudiziarie, polemiche politiche e tensioni che hanno creato pressione. Bisogna riconoscere a tutti di aver agito avendo a cuore solo il bene del servizio pubblico”, ha rimarcato Corsini, sottolineando che la scelta editoriale fatta non ha riguardato gli aspetti politici, bensì quelli editoriali.

Report ha una storia oltre Sigfrido Ranucci, iniziata ben più anni prima con Milena Gabanelli, per questo era importante superare il tumulto e giungere ad una soluzione che potesse soddisfare sia l’intera redazione sia il pubblico. Alla fine Corsini ha scelto due nomi: Claudia Di Pasquale – volto storico di Report- e Daniele Piervincenzi, che ha una lunga carriera nella storia dei reportage.

Report: il nome di Ranucci è una ferita aperta

Tensione in conferenza stampa, che si è tenuta oggi in via Teulada, il tema Ranucci è ancora scottante ed è il dente avvelenato della redazione. Il suo nome è risuonato in ogni domanda di noi giornalisti presenti: la curiosità è tanta e non si può negare che Sigfrido ha ancora un ruolo centrale in tutta questa storia.

“Abbiamo passato una serata terribile”, dice Di Pasquale in lacrime. E’ incredula che alla fine il risultato sia stato portato a casa e che Report, nonostante tutto, riuscirà ad andare in onda. La prima puntata sarà dedicata a Lavitola: a cosa lo avrebbe portato a compiere quell’attentato a Sigfrido Ranucci lo scorso anno.

Ed ecco che torna il nome dell’ex presentatore. Se Milena Gabanelli, sin dal primo istante, ha augurato ‘lunga vita’ a Report, Ranucci ha avuto un altro pensiero “o con me oppure niente”. Nonostante i tentativi di ostruzione, alla fine ad averla vinta è stata la redazione. Ma Di Pasquale non mostra risentimento verso l’ex conduttore: “Spero che Ranucci ci guardi e facci il tifo per noi”.

La prima puntata, quindi, sarà dedicata al caso Lavitola. Abbiamo chiesto a Piervincenzi come mai questa scelta: se è un modo per tendere una mano a Sigfrido Ranucci o, al contrario, se è per chiudere col passato. Il conduttore spiega: “No, è per una questione di trasparenza, se ci sono elementi di novità ed è giusto portarli”.

Sebbene Report adesso voglia andare oltre Ranucci, il suo nome risuona come un’ombra pesante che ne ha segnato il passato e che ne traccia un futuro difficile. Ma ogni giornalista della redazione ha una priorità: far restare il giornalismo d’inchiesta il focus del programma e lottare per la ricerca della verità. E se tutto il chiacchiericcio di quest’estate ha ostruito la limpidezza della trasmissione, adesso a parlare saranno le inchieste perché il ‘metodo Report’ deve essere un qualcosa di positivo e non di negativo.

© Riproduzione riservata

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